Fisco, crescono le entrate tributarie a gennaio del 3,5% tendenziale
Roma, 6 mar. (Adnkronos/Ign) - A gennaio le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 33.188 milioni di euro, registrando una crescita tendenziale del 3,5% (+1.132 milioni di euro), rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Lo comunica il ministero dell'Economia, premettendo che il primo mese dell'anno "non è particolarmente significativo per l'andamento delle entrate tributarie, sia in termini di ammontare, sia in termini tendenziali, considerata l'assenza di particolari scadenze o di versamenti di importo rilevante".
L'Iva risulta ancora in flessione del 3,6% (-184 mln) per effetto del calo del gettito sulle importazioni (-24,8%, pari a -407 mln). Il Mef evidenzia che il gettito Iva sugli scambi interni, dopo il costante recupero mostrato a partire dalla seconda metà del 2013, fa registrare per la prima volta un risultato positivo (+6,4%, pari a +223 mln).
Per quanto rigurda il 2013 le entrate tributarie erariali si sono invece attestate a 423.385 mln (-0,2%, pari a -903 mln), facendo registrare un risultato sostanzialmente in linea con quello dell'anno precedente, che segnala una marcata attenuazione dell'andamento negativo osservato nei primi mesi del 2013. L'Iva si attesta invece a 112.134 milioni di euro (-3.100 milioni di euro, pari a -2,7%), per effetto della sostanziale tenuta della componente del gettito sugli scambi interni (-0,4%) e dell'attenuazione del calo della componente sulle importazioni da Paesi extra UE (-17,1%).
La dinamica del gettito complessivo è stata sostenuta principalmente dalle imposte dirette che si attestano a 232.308 milioni di euro (+1,4%, pari a +3.299 milioni di euro). Le imposte indirette risultano pari a 191.077 milioni di euro (-2,2%, pari a -4.202 milioni di euro).
Il gettito Irpef registra una flessione rispetto al 2012 dell'1,1% (-7.711 milioni di euro) per effetto della variazione negativa delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore privato (-455 milioni di euro, pari a -0,7%) e delle ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi (-686 milioni, pari a -5,3%), legate alla fase sfavorevole del ciclo economico. Risultano, invece, positive le ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico (+1.676 milioni di euro, pari a +2,7%). I versamenti in autoliquidazione si attestano a 21.047 milioni di euro (-2.635 milioni di euro, pari a -11,1%).
Rientra in parte la dinamica negativa registrata nel mese di novembre 2013 (-36,4%) dovuta al differimento a dicembre del versamento dell'acconto 2013. Il gettito IRES registra un incremento del 9,3% rispetto al 2013 (+3.414 milioni di euro) per effetto, sostanzialmente, dell'aumento della percentuale del secondo acconto dal 100% al 102,5% (per gli enti creditizi e finanziari la percentuale di acconto è salita al 130%). Tra le altre imposte dirette si registra un incremento dell'imposta sostitutiva sui redditi da capitale e plusvalenze (+1.546 milioni di euro, pari a +174,3%) e dell'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita (+911 milioni di euro, pari a +64,7%). In aumento anche il gettito dell'imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori di bilancio relativi ad attività immateriali (+1.946 milioni di euro, pari a +329,3%). Infine, si registra una variazione positiva del gettito della cedolare secca sugli affitti (+476 milioni di euro, pari a +45,8%).
