Bruxelles, 7 mar. (Adnkronos) - I fondi strutturali europei non possono essere destinati alla riduzione delle imposte. E' quanto sottolinea la portavoce del commissario Ue alle Politiche regionali, Johannes Hahn, a chi le chiede se i fondi europei possano essere impiegati per il taglio del cuneo fiscale. I fondi "non possono essere utilizzati per la riduzione" della pressione fiscale, spiega. Le regole dei fondi consentono di finanziare con risorse nazionali "progetti concreti per offrire, ad esempio, aiuti per le start up o per l'incremento della produzione e dell'occupazione dell'industria manifatturiera o per interventi di riduzione della dispersione scolastica", sottolinea la portavoce in una nota. Dall'Ue si precisa inoltre che il contributo dei Paesi Ue al fondo salva-Stati Esm influisce sull'ammontare totale del debito pubblico ma non sulla sua parte strutturale e sull'aggiustamento richiesto dalla Ue. A chiarirlo il portavoce del commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn. La Commissione europea "non penalizza i Paesi per la loro partecipazione al fondo salva-Stati", sottolinea il portavoce, e l'impatto che "il contributo all'Esm ha sul debito pubblico di un Paese รจ un calcolo 'in-out' che non pesa sull'aggiustamento strutturale" che l'Unione europea chiede all'Italia.