Italicum, ora la battaglia è sulla parità di genere. Lanciata petizione online
Roma, 7 mar. (Adnkronos/Ign) - La battaglia sulla legge elettorale ora è sulla parità di genere. Un emendamento e un appello trasversale è stato lanciato dalle parlamentari affinché venga introdotta nell'Italicum una norma che garantisca nelle liste l'alternanza uomo-donna garantendo un'eleggibilità femminile del 50 per cento.
"Domani è l'8 marzo ma siamo anche alla vigilia della legge elettorale, iomi auguro che la questione di genere sia all'attenzione di tutti i gruppi politici, perché è una questione di democrazia", è l'auspicio espresso dalla presidente della camera Laura Boldrini. "Il 50% della popolazione italiana - ha aggiunto - è composto da donne, e dunque è giusto che le donne abbiano una rappresentanza adeguata e che venga facilitata nella presentazione delle liste in posizione eleggibile. Credo che questa sia una questione importante, e spero che il fine settimana porti consiglio".
Ma in Parlamento ci sono ancora resistenze. "Confermo, almeno per quanto mi riguarda, ma io so che sarà così anche per il mio gruppo, che noi voteremo contro questo emendamento'', ha detto a Sky TG24 Pomeriggio il deputato di Forza Italia, Ignazio Abrignani, in merito all'emendamento della legge elettorale sulla parita' di genere. ''Trovo assurdo - ha spiegato - che ancora oggi si torni a parlare della necessita' di stabilire per legge quante devono essere le deputate donne e quanti i deputati uomini''.
Una posizione fortemente contestata dal Pd con la senatrice Rosa Maria Di Giorgi che insorge: "Forza Italia non mortifichi il principio costituzionale della pari rappresentanza di genere. Siamo di fronte a una battaglia di civiltà che coinvolge tutte le donne, trasversalmente agli schieramenti politici, perche' l'approvazione della legge elettorale preveda l'alternanza di genere nelle liste e il partito di Berlusconi non può volere un ritorno al passato dal sapore spiacevolmente sessista''. ''Il provvedimento, attualmente all'esame della Camera - prosegue Di Giorgi -, deve tenere conto dei meccanismi che già sono presenti nelle leggi elettorali di tutti i livelli amministrativi del nostro Paese, introdotti pure su scala europea, per garantire le pari opportunità. Un principio che sta a cuore al Pd e al suo segretario, Matteo Renzi, come ha dimostrato garantendo la piena parità già nella giunta comunale di Firenze, di cui era sindaco, per proseguire con la segreteria del Pd e con i Ministri dell'attuale governo''.
Anche per Barbara Saltamartini del Ncd ''sarebbe grave se alcune forze presenti in Parlamento non cogliessero l'occasione di fare una nuova legge elettorale che segni un passo in avanti sulla parità di genere. Non è una questione residuale o di nicchia, ma di civilta' se vogliamo dotare questo Paese di una nuova legge elettorale equilibrata, moderna e rispettosa di quell'articolo 51 della Costituzione per il quale molti in questo Parlamento si sono spesi'. A nulla o a poco servono interi alberi di mimosa, se poi ignoriamo, o peggio, rinneghiamo principi sacrosanti scritti nella nostra Costituzione'', conclude Saltamartini.
Intanto la mobilitazione trova sponda online. Da New York è partita infatti la campagna #noicisiamo su Change.org per chiedere di modificare l'Italicum, ''introducendo la semplice alternanza una donna - un uomo e la parità 50-50 rispetto ai capilista''. A lanciarla è stata Lucina di Meco, laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche a Torino e che da oltre 10 anni vive e lavora fuori dall'Italia, occupandosi di diritti delle donne nella cooperazione allo sviluppo. La petizione ha già raccolto oltre 1.500 adesioni tra cui quelle di personalità del mondo della politica, dell'informazione, della cultura, dello spettacolo.
