8 marzo di sangue, due donne assassinate a Perugia e Pavia
Milano, 8 mar. (Adnkronos/Ign) - Mentre nel mondo si celebra la Festa dell'8 marzo non si placa la violenza omicida nei confronti delle donne. Due vittime in poche ore, entrambe assassinate dai loro compagni.
PAVIA - Ha ucciso a coltellate la compagna di una vita, con la quale ha avuto due figlie di 16 e 19 anni, e si è consegnato ai carabinieri. E' accaduto intorno a mezzogiorno in corso Cavour a Vigevano. L'uomo, 71 anni, è stato bloccato davanti alla caserma dove stava andando a costituirsi. Di fronte ai militari ha confessato: "L'ho uccisa io, ero geloso". La loro unione sarebbe stata interrotta dalla vittima, 44 anni, la quale, secondo quanto ricostruito, aveva iniziato una nuova relazione. L'omicidio è avvenuto all'interno del bar gestito dalla coppia in pieno centro a Vigevano e sono state proprie le urla della vittima, colpita con diverse coltellate, ad attirare l'attenzione di alcuni commercianti che hanno visto l'uomo fuggire.
PERUGIA - Una donna è stata uccisa, forse dal suo compagno, in un albergo di Gualdo Tadino. Sul posto i carabinieri per le indagini del caso. L'uomo ha poi tentato di suicidarsi: non sarebbe in pericolo di vita.
FROSINONE - Avrebbe colpito la moglie con un'asta di ferro l'uomo arrestato venerdì per l'omicidio della consorte vicino a Veroli. L'uomo ha sostanzialmente confessato il delitto ai carabinieri di Frosinone, che si occupano delle indagini. Nella lite, la donna sarebbe stata poi spinta dalle scale, ma bisognerà attendere l'esito dell'autopsia per chiarire se sia o meno deceduta sul colpo. Da quanto ricostruito dai militari di Frosinone, i litigi nella coppia erano assai frequenti. Non solo. L'uomo, lo scorso anno, era stato condannato in primo grado per maltrattamenti sulla moglie, risalenti al 2009.
