Legge elettorale, Boldrini insiste: "Serve una rappresentanza adeguata di genere"
Roma, 9 mar. (Adnkronos/Ign) - "Le donne sono il 50% della popolazione, abbiamo buoni motivi per chiedere una rappresentanza adeguata che ci restituisca peso nella democrazia". Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, parlando di legge elettorale in occasione della giornata speciale 'Montecitorio porte aperte' dedicata alla democrazia.
"Sono fiduciosa che la mediazione del fine settimana porti consiglio a chi dovrà decidere sulle quote", ha aggiunto la Boldrini. Che, ricordando i femminicidi durante la giornata della donna definiti "una violenza mascherata da amore", dichiara che "bisogna dare una risposta adeguata" su una "questione impellente".
Sul tema della parità nella legge elettorale c'è l'apertuta del Nuovo centrodestra. Il segretario di partito Angelino Alfano dice: "Noi siamo molto aperti, così come siamo assolutamente a favore delle preferenze. Il punto è se per raggiungere un determinato obiettivo siamo pronti a far crollare tutto l'impianto della legge elletorale".
Maria Elena Boschi, da parte sua, parlando della parità di genere che tiene banco alla vigilia dell'esame dell'Italicum alla Camera, afferma che "se Berlusconi si dimostra disponibile a un miglioramento della legge elettorale su questo punto noi non possiamo che essere contenti". Il ministro, però, avverte in un'intervista al 'Messaggero': "Se c'è la possibilità di migliorarla con la partecipazione di tutti gli attori, ci proveremo fino in fondo". Poi chiarisce: "A Palazzo Madama, non dovranno esserci strappi. O forzature. Lì varrà lo stesso principio a cui ci siamo attenuti finora alla Camera. Se ci sono dei margini di modifica, la condizione è che siano condivisi tra tutte le forze politiche che hanno dato vita a questa legge elettorale. Si è cominciato insieme questo iter e insieme lo si porterà a termine".
Forza Italia ricorda a Renzi e alla ministra Boschi che sulle quote rosa "pacta sunt servanda" (la modifica su cui si discute in queste ore, infatti, non rientra nell'accordo tra Renzi e Berlusconi). "E' troppo comodo sottoscrivere accordi che già si sa non verranno rispettati", scrive 'il Mattinale', la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera. "Troppo comodo votare l'Italicum in direzione Pd con 111 voti a favore e poi scarciofarlo (fare come con i carciofi, rimangiarselo foglia dopo foglia), perché i gruppi parlamentari non ci stanno, troppo comodo e troppo facile -prosegue 'il Mattinale'- Ieri il Senato, oggi le quote rosa, domani le preferenze e dopodomani le soglie. Noi non ci stiamo".
Forza Italia sulle quote rosa resta spaccata. E Laura Ravetto propone alle colleghe "che si stanno battendo per la parità di genere di mandare domani in aula un segnale anche visivo. Potremmo simbolicamente - lancia l'idea - indossare qualcosa di bianco (no a 'quote di rosa e di azzurro'!) per far comprendere che non è una battaglia tra i sessi ma una battaglia per la qualità della democrazia".
