Malesia, non confermato ritrovamento aereo. "Il Boeing si è disintegrato in volo"
Roma, 10 mar. (Adnkronos/Ign) - Non viene confermato il ritrovamento in mare di pezzi dell'aereo della Malaysia Airlines in volo da Pechino a Kuala Lumpur con a bordo 239 persone
scomparso tre giorni fa. A dichiararlo questa mattina parlando con i giornalisti e' stato il numero due dell'aviazione civile di Kuala Lumpur. "Purtroppo non abbiamo trovato nulla che sembri appartenere al velivolo, tanto meno l'aereo stesso", ha affermato Azhaddin Abdul Rahman, assicurando che "le operazioni di ricerca vengono intensificate". Quanto accaduto all'aereo resta "un mistero", ha dichiarato spiegando che nessuna ipotesi, compresa quella del dirottamento, e' stata esclusa.
Un team di specialisti malesi ha prelevato oggi campioni di carburante dalla vasta chiazza avvistata in mare davanti alle coste dello stato di Kelantan, per determinare se possa provenire dall'aereo scomparso sabato o se sia frutto di un riversamento da parte di qualche imbarcazione
Ieri un aereo vietnamita impiegato nella ricerca dei resti del Boeing, aveva segnalato di avere individuato alcuni frammenti del velivolo, per la precisione un portellone e alcune parti della coda.
Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, che stanno indagando sull'accaduto, il velivolo potrebbe essersi disintegrato in volo ad un altezza di circa 10.000 metri. Ciò non implicherebbe necessariamente l'attentato terroristico perché, precisa la fonte, "l'aereo potrebbe anche essersi rotto per cause tecniche". Non è comunque esclusa l'esplosione di un ordigno a bordo.
L'ipotesi dell'attentato terroristico ha preso piede, avvalorata dalla presenza di quattro passeggeri imbarcati sotto falso nome sul volo MH370. Di questi, due erano saliti a bordo con passaporti rubati oltre un anno fa, uno a un italiano, l'altro ad un cittadino austriaco. Degli altri due, cittadini europei, non è stata ancora confermata l'identità.
A dar forza alla tesi ci sarebbe anche l'inversione di rotta. L'aereo della Malaysia Airlines potrebbe aver virato prima dell'interruzione dei contatti al confine fra gli spazi aerei di Malaysia e Vietnam. Lo ha reso noto il capo di Stato maggiore vietnamita Zulkifeli Zin, sulla base dei tracciati radar della difesa precisando che la zona delle ricerche di tracce del Boeing 777-200 è stata estesa proprio per tenere conto del brusco e non previsto cambio di direzione dell'aereo diretto a Pechino.
Nel frattempo, proseguono le indagini su tutti i passeggeri del volo, provenienti da 14 diversi paesi, ha spiegato il ministro dei Trasporti Hishammuddin Hussein.
A conferma del timore di un attentato terroristico prendono parte alle indagini, su richieste del governo malese, servizi di intelligence di diversi Paesi. Gli Stati Uniti hanno anche inviato un gruppo di esperti di terrorismo dell'Fbi per esaminare le immagini video dei passeggeri in partenza registrate all'aeroporto di Kuala Lumpur. Partecipano alle operazioni per la ricerca di tracce dell'aereo 22 aerei e 40 unità navali, senza contare le imbarcazioni vietnamite impegnate entro il perimetro delle acque territoriali.
