Roma, 11 mar. - (Adnkronos/Ign) - Restano delle "fragilità" nella zona euro. Lo rileva il vice segretario generale dell'Ocse Rintaro Tamaki nella conferenza stampa per la presentazione dell'Interim Assestment. L'organizzazione lancia anche l'allarme disoccupazione per Eurolandia, con tassi di senza lavoro in crescita e il rischio di una spirale deflattiva. Per Rintaro "bisogna fare di più con riforme pro-crescita". L'Ocse nel testo indica le priorità per la zona euro: "mantenere o aumantere gli stimoli monetari; assicurare una revisione credibile del sistema bancario e continuare con il consolidamento strutturale dei conti". Gli stress test e l'analisi sulla qualità degli asset "sono essenziali" per una crescita sostenibile. Migliora, comunque, il Superindice sia per l'area Ocse che per la zona euro e l'Italia. Nei paesi dell'organizzazione con sede a Parigi l'indicatore ha segnato un lieve rialzo a 100.76 a gennaio da 100.75 di dicembre. Nella zona euro è passato a 101.10 da 100.99; mentre per l'Italia a gennaio è cresciuto a 101.21 da 101.12 del mese precedente. Per i paesi del G7 è passato a 100.88 da 100.89. Ma tra i paesi del G7, L'Italia resta quello con le previsioni di crescita più basse. Il Pil italiano, stima l'Ocse, dovrebbe crescere dello 0,7% nel primo trimestre del 2014, per poi rallentare +0,1% nel secondo. Forti disparità nella zona euro: la Germania crescerà del 3,7 nel primo trimestre e del 2,5 nel secondo; la Francia intorno all'1%. Tra gli altri, gli Usa cresceranno del 3,1% nel secondo trimestre dell'anno su base annua, +1,7% nel primo trimestre a causa dell'impatto del rigido inverno. Il clima ha inciso anche sulla performance del Canada che pero' segnerà +2,4% nel secondo trimestre.