Bruxelles, 12 mar. (Adnkronos) - Il referendum per l'indipendenza della Crimea dall'Ucraina è "illegale" e il suo risultato "non sarà riconosciuto". E' quanto annunciano i leader del G7 e rappresentanti delle istituzioni dell'Unione europea. L'annessione della Crimea da parte della Russia, sottolineano, violerebbe il diritto internazionale e avrebbe "gravi implicazioni per l'ordine giuridico che protegge l'unità e la sovranità di tutti gli Stati. Se la Federazione russa compirà un tale passo, faremo ulteriori azioni, individuali e collettive". BARROSO - Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, parlando al Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha dichiarato che l'annunciato referendum per l'indipendenza della Crimea dall'Ucraina "è contrario ai principi della costituzione ucraina e delle leggi internazionali ed è chiaramente illegale". IL REFERENDUM - Il Parlamento regionale della Crimea ha già votato l'indipendenza della Repubblica autonoma, mentre domenica prossima, 16 marzo, si terrà il referendum. CAMERA USA CONTRO MOSCA - I deputati americani della Camera dei Rappresentanti hanno approvato una risoluzione che condanna le violazioni russe della sovranità ucraina e chiede il boicottaggio del summit del G8 di Sochi. "Questa risoluzione è una parte importante del più ampio sforzo per aiutare l'Ucraina e far pagare dei costi reali alla Russia", ha dichiarato Ed Royce, repubblicano della California e presidente della commissione Esteri. Il testo, che ora passa al Senato, condanna "in termini chiari ed evidenti" l'aggressione russa, nota Royce. La risoluzione sottolinea il forte interesse americano a un'Ucraina democratica e prospera, oltre che territorialmente integra. OSSERVATORI OSCE - La Russia è coinvolta direttamente nel blocco della missione di osservatori dell'Osce alle postazioni ai confini amministrativi della Crimea nei giorni scorsi. L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, di cui fanno parte anche la Russia e l'Ucraina, ha reso noto di aver raccolto ''prove significative di equipaggiamenti coerenti con la presenza di personale militare della Federazione russa'' intorno ai diversi check point da cui la missioneè stata respinta cinque volte fra il 5 e il 10 marzo. La missione di circa 40 osservatori avrebbe dovuto entrare in Crimea per verificare ''attività militari inusuali'' secondo quanto previsto dal capitolo III del Documento di Vienna dell'organizzazione. SOSPESI COLLEGAMENTI AEREI - Fino al lunedì successivo al referendum, l'aeroporto di Simferopol rimarrà aperto solo per i voli diretti e provenienti da Mosca. Lo ha ribadito il vice premier della penisola Rustam Temirgaliyev precisando che tale misura è necessaria ''per prevenire l'infiltrazione di terroristi e provocatori''. Sono quindi cancellati i voli provenienti e diretti in Ucraina e in Turchia. Le linee aeree internazionali ucraine (Uia) hanno confermato di essere state costrette a sospendere il collegamento Simferopol Kiev fino a lunedì prossimo. Il volo di martedì da Kiev è stato costretto a tornare nella capitale, senza aver ricevuto l'autorizzazione all'atterraggio dalle autorità aeroportuali di Simferopol.