Mosca, 19 mar. (Adnkronos/Ign) - Al presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, il quale aveva chiesto un incontro urgente alla leadership russa, "non è stato permesso di venire oggi a Mosca". E' quanto afferma oggi il ministero degli Esteri russo, ironizzando sul fatto che Van Rompuy sarebbe stato messo in una "nuova lista di sanzioni, di quelli a cui viene impedito di andare in Russia". Secondo quanto dichiarato dal ministero russo, il presidente del Consiglio Europeo aveva chiesto domenica scorsa una visita a Mosca per "ascoltare direttamente le posizioni della Russia sulla crisi in Ucraina e le prospettive di uscita dalla situazione ancora in deterioramento". Mosca aveva "immediatamente risposto" organizzando i colloqui per oggi. "Ma al presidente del Consiglio Europeo non è stato permesso di andare a Mosca - aggiunge il ministero - i suoi amici non gli hanno permesso di partire, pensando che non è necessario che sappia la verità, visto che tutto è stato già deciso". E anche l'Australia oggi si è unita a Stati Uniti ed Unione Europea nell'imporre le sanzioni finanziarie ed i divieti di visto nei confronti di funzionari russi ed ucraini per l'annessione della Crimea da parte di Mosca. "La legge internazionale non permette ad uno stato di rubare il territorio ad un altro sulla base di un referendum che non può essere considerato né libero né corretto", ha detto il ministro degli Esteri, Julie Bishop, annunciando il varo della misura in Parlamento, senza fornire i nomi dei 12 individui colpiti dalle sanzioni. "Condanno con la massima forza l'uso della violenza contro l'Ucraina ed i suoi cittadini", ha poi aggiunto Bishop. Intanto, attivisti filorussi sono entrati in una base navale ucraina a Sebastopoli. Sui tetti degli edifici - che ospitano il quartier generale della Marina ucraina - sono state issate bandiere russe.