Cernobbio (Co), 22 mar. (Adnkronos) - "Il governo ha esordito bene sul piano dei redditi, ha esordito invece malissimo sul piano delle regole del lavoro". Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo al Forum di Confcommercio di Cernobbio. Secondo il leader sindacale, il governo si sarebbe dovuto concentrare soprattutto a "contrastare la lunga stagione di precarietà di ingresso al lavoro che diventa vincolo". "Il problema vero è che il lavoro in Italia è poco", sottolinea Camusso, osservando che "lo sciovolamento verso la povertà non è solo un aspetto di diseguaglianza generale, ma è il frutto di una presenza di lavoro povero e dell'assenza di lavoro". In definitiva, per il segretario della Cgil "la vera politica del lavoro per cambiare orizzonte è che tutte le risorse disponibili vengano messe a creare lavoro". STIPENDI MANAGER - In tema di stipendi di manager pubblici, osserva ancora Camusso, è necessario "ricostruire una forbice più ragionevole partendo dall'innalzare quelli più bassi. Mi sembra la cosa più intelligente da fare. Non intendo discutere delle retribuzioni dei singoli. Noto che in questi anni si è progressivamente abbassato il valore delle retribuzioni dei lavoratori e alzato quello delle retribuzioni degli alti manager e dei dirigenti. Un tetto - chiosa - ci vuole, non c'è dubbio". BONANNI VS SQUINZI - Il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni si rivolge, invece, al presidente di Confidustria Giorgio Squinzi, che ha ventilato la possibilità di trasferire la sede della Mapei in Svizzera, e lo invita ad abbandonare il "populismo". "Dobbiamo stare qui - afferma Bonanni da Cernobbio - e dissodare il terreno italiano, per quanto duro. Dobbiamo credere di avere la forza per farcela da soli. Basta con le lamentele e con lo scaricare i problemi addosso alla Germania e all'Europa. Basta con il populismo, bisogna riprendersi l'alleanza tra lavoratori e imprese". SPENDING REVIEW - Parlando poi di spending review, Bonanni sottolinea che "non si può sempre tornare nel pozzo delle pensioni e del taglio lineare nella Pubblica Amministrazione". "Il governo - continua - deve dire quale riforma istituzionale e amministrativa vuole fare: non è solo un problema di Senato; ci sono anche i Comuni e le Regioni, le baracche dei Comuni e delle Regioni, le municipalizzate. Ci deve dare un'ipotesi di costruzione nuova ed è lì che si farà la spending review. Altrimenti danneggiamo la gente e si fa disordine".