Città del Vaticano, 24 mar. (Adnkronos/Ign) - "La povertà è in rapido e preoccupante aumento". E' l'allarme che lancia il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei. "Siamo in prima linea su una trincea più grande di noi - sottolinea al Consiglio Episcopale - ma la Chiesa non può risolvere tutti i problemi sociali". L'auspicio di Bagnasco è che "il nuovo Governo, con la partecipazione convinta e responsabile del Parlamento, riesca a incidere su sprechi e macchinosità istituzionali e burocratiche, ma soprattutto a mettere in movimento la crescita e lo sviluppo, in modo che l'economia e il lavoro creino non solo profitto, ma occupazione reale in Italia". Bagnasco ricorda che "ormai, sono passati più di sei anni dall'inizio della grave crisi economica, che chiede un prezzo altissimo al lavoro e all'occupazione. In modo speciale, la crisi si riversa come una tempesta impietosa sui giovani, che restano fuori dalla porta del lavoro, che dà dignità e futuro". Per il presidente della Conferenza Episcopale italiana, "è necessario incentivare i consumi, senza ritornare nella logica perversa del consumismo che divora il consumatore. Ma è altresì indispensabile sostenere in modo incisivo chi crea lavoro e occupazione in Italia, semplificando anche le inutili e dannose burocrazie. Se non si velocizzano i processi e non si incentiva, si scoraggia ogni intrapresa vecchia e nuova. Bisogna ripensare e rimodulare anche la concezione del lavoro".