Roma, 1 apr. (Adnkronos) - Un altro addio tra le file del M5S a Palazzo Madama. A lasciare il senatore Bartolomeo Pepe, che, a quanto apprende l'Adnkronos, ha comunicato alla presidenza il suo passaggio al Gruppo Misto. Passano così a 14 - tra cartellini rossi e addii volontari - i senatori che hanno lasciato il Movimento in un anno di legislatura. Gli espulsi sono stati Marino Mastrangelo, Adele Gambaro, Lorenzo Battista, Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino, Luis Alberto Orellana. Ci sono poi i dimissionari che, di fatto, Grillo ha messo alla porta con un post sul suo blog, ovvero Maurizio Romani, Alessandra Bencini, Laura Bignami, Maria Mussini e Monica Casaletto. A questi si aggiungono quelli che, come Pepe, hanno deciso autonomamente di lasciare il Movimento: Fabiola Anitori e Paola De Pin. Pepe nelle settimane scorse era stato protagonista di un duro scontro a distanza con Roberto Fico, il deputato a capo della Commissione di Vigilanza Rai. A lui Pepe aveva addebitato la responsabilità della sfiducia del meetup di Napoli, contro la quale si erano espressi alcuni gruppi campani. Altra spina nel fianco che avrebbe indotto Pepe alle dimissioni, la mancata nomina, da parte dei suoi colleghi, alla Commissione rifiuti ed ecomafie. Inizialmente Pepe era stato indicato dai colleghi, poi però le votazioni erano state annullate e al suo posto sono arrivate le nomine di Paola Nugnes e Carlo Martelli. Era seguito anche un chiarimento con Gianroberto Casaleggio, che aveva invitato Pepe, che aveva già pronta le lettera di dimissioni, a ripensarci. Oggi la decisione del senatore: lascia il M5S, ma resta al Senato passando al Misto. Il gruppo M5S a Palazzo Madama scende a quota 40. LE REAZIONI - "Credo che se hai delle motivazioni forti, se entri in Parlamento per cambiare il sistema, poi non passi al gruppo Misto" commenta Maurizio Santangelo, capogruppo M5S Senato. E a chi gli domanda se c'entri qualcosa la mancata nomina di Pepe in Commissione ecomafie, Santangelo risponde secco: "Non ci si candida per una poltrona. Se è per questo che ha lasciato, allora Pepe ha fatto bene a passare al Misto". Con il senatore campano finora non c'è stato alcun chiarimento. "Non ci ha preannunciato la sua volontà di andarsene - spiega Santangelo - non ne conosco i motivi". Ora si va avanti "più saldi di prima", nonostante in un anno di legislatura il gruppo M5S al Senato sia passato da 54 a 40 senatori. "Un calo era fisiologico - dice Santangelo - in un gruppo nuovo. Ora però penso che resteremo in 40, che sia finita qui. Penso che 40 sia il numero giusto". Santangelo non teme nuove defezioni. "Se ci saranno - scherza con i cronisti - ce lo direte, tanto avvisano prima voi che noi".