Roma, 1 apr. (Adnkronos) - I dati Istat sulla disoccupazione sono "sconvolgenti, perdiamo mille posti al giorno, questo è il problema". Così il premier Matteo Renzi da Londra. "Ci sono dei segnali di ripresa, ma non sono sufficienti" per questo "è fondamentale per l'Italia correre sulle riforme", ha detto ancora Renzi sottolineando: "Non è un bisogno personale, ma una necessità. Dobbiamo dare risposte concrete al Paese". Voto anticipato se falliscono le riforme? "Parliamo di cose serie", ha replicato. "Dati Istat preoccupano. Avanti con le riforme, ma smantelliamo la Fornero" afferma il presidente del Nuovo centrodestra, Renato Schifani. Sulla stessa lunghezza d'onda l'ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi: "Abbiamo il dovere di approvare immediatamente il decreto legge sul lavoro, senza peggioramenti, in modo da incoraggiare immediatamente la propensione ad assumere''. ''Il deterioramento del mercato del lavoro - sottolinea - si legge soprattutto attraverso il tasso di occupazione tra 16 e 24 anni che ora è crollato al 52,2 dal 58,7 cui era salito negli anni pre-crisi. Ben sei punti e mezzo non giustificati solo dalla recessione ma causati anche dall'assurdo irrigidimento della regolazione prodotto dalla legge Fornero''. Per Gianni Cuperlo, leader della minoranza del Pd, "è evidente che è necessario per il nostro Paese, in un momento i cui i segnali di una futura ripresa sono ancora troppo deboli, aggredire il nodo delle riforme". "Questi dati ci dicono che occorrono interventi mirati e servono investimenti per creare posti di lavoro. I provvedimenti annunciati dal governo per rendere più pesanti le buste paga dei lavoratori meno abbienti sono sacrosanti ed è giusto lavorare in Parlamento per render più efficace e giusto il Dl sul lavoro. Ma gli oltre 3 milioni di disoccupati a febbraio ci dicono anche che l'occupazione non si crea solo cambiando le regole del mercato del lavoro", aggiunge. "Avanti con le riforme, dunque, in una positiva interlocuzione tra governo e Parlamento, ma l'urgenza sempre più stringente deve essere, per il governo e per le parti sociali, quella di individuare un piano straordinario di investimenti che aiuti la crescita e crei nuova occupazione", conclude Cuperlo. "La disoccupazione giovanile è un problema serio e in Italia sta anche peggiorando", ha detto il portavoce del commissario Ue al Lavoro, Laszlo Andor. Il problema dei giovani senza lavoro, ha sottolineato il portavoce, "è seria in molti altri Paesi membri" e per questo la Commissione ha lanciato il piano Garanzia per i giovani. "Peggiora ancora marginalmente la disoccupazione, dal 12,9 al 13%: il quadro può dirsi dunque di sostanziale stabilita' per quanto riguarda l'area dei senza lavoro, ma l'elemento preoccupante, da tenere sotto osservazione, è la ricomparsa del segno meno nella dinamica mensile dell'occupazione (-0,2%)", afferma Sergio De Nardis, capo economista di Nomisma che aggiunge: "Questa dinamica indica che la ripresa non si è ancora tradotta in quel rafforzamento dei flussi di entrata nell'occupazione necessario per compensare i processi di uscita. Questi ultimi infatti proseguono con l'esaurirsi degli strumenti di protezione del posto di lavoro messi in campo nella recessione (Cig straordinaria e in deroga)".