Crisi, Fmi: "Misure per riaprire il credito in Italia aumenterebbero il Pil di oltre il 2%"
Washington, 8 apr. - (Adnkronos) - ''Ulteriori misure per rivitalizzare l'offerta di credito in paesi come Francia, Spagna, Italia e Irlanda potrebbero fare aumentare il Pil del 2% o più''. Lo scrive il Fondo Monetario Internazionale in un capitolo del Weo sull'impatto del credito in termini di crescita.
''Mentre Germania e Stati Uniti - si legge nel rapporto - hanno quasi del tutto superato la stretta creditizia sperimentata durante la crisi, altri paesi sono ancora alle prese con le debolezze del settore bancario''.
La ''persistente'' contrazione dei prestiti in alcuni Paesi dell'Eurozona, secondo gli economisti di Washington, fa ritenere che questo fattore continui ad ostacolare la crescita.
EUROZONA - La priorità per l'Eurozona sarà preparare il terreno per una crescita più forte e durevole, rispondere ai rischi deflattivi assicurando al contempo la stabilità finanziaria. E' quanto auspicato dal Fmi nel Weo dopo aver evidenziato che ''un'inflazione a lungo al di sotto del target (del 2%) potrebbe destabilizzare le aspettative inflattive di lungo periodo e rendere più difficile il conseguimento della ripresa nei Paesi dove le economie sono sotto stress e dove il peso del debito e i tassi d'interesse reali aumenterebbero''.
''Le politiche macroeconomiche dovrebbero restare accomodanti'', suggerisce quindi il Fmi chiedendo all'Eurozona di ''sostenere ulteriormente la domanda''. ''Un maggiore allentamento monetario - si legge nel rapporto - è necessario sia per sostenere la domanda che per avvicinare l'obiettivo del mantenimento di una stabilita' dei prezzi vicina al 2%''.
Tra le misure auspicate dagli economisti di Washington ci sono ''ulteriori tagli ai tassi d'interesse'' ma anche ''operazioni a lungo termine di finanziamento alle banche''. ''Un sostegno fiscale può esser assicurato in Paesi dove ci sono spazi per farlo, se la bassa crescita persiste e se sono esaurite altre opzioni di politica monetaria'', conclude il Fmi.
