Roma, 11 apr. (Adnkronos/Ign) - Di Matteo Renzi " mi piace molto il piglio, l'intenzione, la voglia, l'energia. Mi piace un po' meno una certa sbrigatività". A parlare così del presidente del Consiglio e collega di partito è Pier Luigi Bersani a 'Bersaglio mobile', in onda su La7. "Nello stesso tempo, con la stessa rapidità - osserva Bersani - si può fare una cosa giusta o fare una cosa sbagliata". "Va bene essere rapidi ma non sbrigativi, avanti veloci ma portandosi dietro la carovana che è la tua gente, il tuo collettivo - sottolinea - Capisco che si deve concedere qualcosa al populismo di questo tempo, ma noi siamo un'altra cosa". E avverte: "Attenzione a non tirare la volata al populismo. Parliamo al cuore e alla testa delle gente, non alla pancia". "Il giudizio" su Renzi "è buono, il processo che ha messo in moto va aiutato, in qualche caso corretto, ma non va scoraggiato o indebolito - dice Bersani - Renzi non è umile? Ognuno è fatto a suo modo. Certo, questo governo non brilla per umiltà ma un governo ha bisogno di aiuto e, a prescindere che lo chieda o no, questo aiuto va dato". "Renzi - prosegue - sta facendo cose che hanno il sapore dell'equità" ma ci sono cose "da correggere", ad esempio nel ddl Poletti. "Io non ho alcuna intenzione di disturbare il manovratore ma dico solo: parliamo. E lo dico con un intento di lealtà assoluta". PD - Secondo l'ex segretario, Renzi ''non commetterà l'errore di mettere il nome nel simbolo. Il Pd è nato per essere una medicina per questa malattia" dei partiti personali. "Noi lo scorso anno ci dichiarammo sconfitti, ora dopo dieci anni di berlusconismo ci siamo rimasti solo noi, ora tocca a noi. C'è Renzi? Va bene, non ne faccio un dramma. Perché io voglio un collettivo capace di essere all'altezza" mette in chiaro. Ma il Pd in questi mesi "non sempre è stato all'altezza. Quando? Su Prodi e il voto sul presidente della Repubblica e il passaggio Letta-Renzi che è stato, diciamo, poco elegante...". RIFORME - "Quelli che dicono: 'chi si mette di traverso alle riforme'... Io non mi metto di traverso - mette in chiaro l'ex segretario Pd - ma per favore facciamo per bene. Facciamo la riforma del Senato. Anche il Senato elettivo, non obietto, ma poi serve una significativa modifica delle legge elettorale". Secondo Bersani, la legge elettorale deve "dare sbocco democratico a movimenti che la società esprime, altrimenti è come una pentola a pressione che prima a dopo scoppia. Il combinato della legge elettorale e del Senato ci consegna un prodotto che noi dobbiamo correggere". "Spero che il ddl Chiti" venga ritirato, afferma poi, e sia "ricondotto a qualche emendamento" che modifica qualcosa "dal lato delle garanzie, non su elezione diretta e Senato".