Brindisi, giù ecomostro di oltre 30 anni fa Vendola: ''Uscire da logica condoni''
Brindisi, 12 apr. (Adnkronos/Ign) - Ruspe in azione sabato mattina a Villanova di Ostuni, in provincia di Brindisi, per l'abbattimento dell'ecomostro edilizio, un palazzo di tre piani di 1000 metri quadrati per ogni piano, situato proprio in prossimità della costa e della scogliera. Il rudere è stato costruito oltre trent'anni fa. Doveva diventare un albergo ma era abusivo e sorgeva in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico.
All'abbattimento, deciso dopo un lungo contenzioso giudiziario, erano presenti cittadini, scolaresche, militanti di Legambiente, il presidente regionale dell'associazione Francesco Tarantini, oltre alle autorità: il prefetto, il questore, il sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, la vicepresidente e assessore alla Qualità del territorio Angela Barbanente.
L'abbattimento chiude simbolicamente la seconda edizione della Settimana della Bellezza, ideata e organizzata da Legambiente.
''Questa è una battaglia culturale - ha detto Vendola - perché occorre uscire fuori dalla logica dei condoni e delle sanatorie, logica che ha segnato gli ultimi 30 anni della storia italiana, sapendo che il consumo di suolo è un delitto per un paese fragile, delicato e prezioso come l'Italia''.
''Oggi abbiamo assistito a una lezione di educazione ambientale, dal vivo e vera - ha sottolineato il governatore - Purtroppo sono pochi i sindaci che in Puglia bussano alla porta della Regione per chiedere un sostegno economico''.
''Noi siamo disponibili - ha concluso - ad aiutare le comunità locali negli abbattimenti. Gli ecomostri sono soltanto il simbolo della volontà speculativa, cioè della volontà di appropriarsi di porzione di beni comuni. Questo spicchio di bellezza ora finalmente viene restituito a tutti, perché abbattere significa appunto restituire qualcosa alla comunità''.
''Noi abbiamo messo a disposizione risorse economiche - ha aggiunto Barbanente - per aiutare i sindaci negli abbattimenti eppure abbiamo avuto solo due richieste, dalla Procura di Lecce e dal sindaco di Ostuni. Occorre dunque che i sindaci dei territori che hanno subito la violenza di immobili abusivi ci chiedano quanto più possibile il sostegno economico''.
