Traghetto affondato in Sudcorea, il capitano non era al timone
Seul, 18 apr. (Adnkronos/Dpa) - E' salito a 21 morti e 271 dispersi il bilancio del naufragio del traghetto sudcoreano. Mentre proseguono le ricerche, con quattro sommozzatori entrati venerdì per la prima volta nel relitto affondato, emergono nuovi dettagli sulla dinamica della tragedia. Secondo gli inquirenti, il capitano non era al timone quando il traghetto si è incagliato ed è affondato.
"Abbiamo la conferma che il capitano della Sewol ha lasciato il timone al terzo pilota prima che la nave cominciasse ad affondare", ha detto il capo investigatore Park Jae Eok, citato dall'agenzia stampa sudcoreana Yonhap. Gli inquirenti, ha aggiunto, stanno ora cercando di capire dove si trovasse il capitano al momento dell'incidente. Funzionari della guardia costiera affermano intanto che il capitano, il 69enne Lee Jun Seok, potrebbe essere arrestato. Lee è già indagato per il sospetto che sia stato uno dei primi a lasciare la nave, senza curarsi dei passeggeri.
La Sewol è affondata mercoledì durante la traversata dal porto di Incheon, vicino a Seul, all'isola di Jeju. Secondo gli inquirenti, a provocare l'incidente potrebbe essere stato uno sbilanciamento del carico, composto da veicoli e container. Al momento dell'incidente, a bordo vi erano 475 persone fra membri dell'equipaggio e passeggeri, fra cui 325 studenti e 15 insegnanti in gita scolastica. Finora i corpi recuperati sono stati trovati all'esterno della nave.
