Roma, 18 apr. - (Adnkronos/Ign) - ''Sono felice di smentire i gufi''. Il premier Matteo Renzi apre così l'attesa conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha varato il decreto legge con il bonus Irpef per i redditi più bassi. "L'intervento di oggi è un primo passo ma significativo, è l'ora ics". Il decreto sull'Irpef che il governo annuncia oggi "non è un provvedimento una tantum, ma strutturale". Un provvedimento che ''consente di erogare i 'mitici' 80 euro da maggio''. Al momento il bonus non riguarderà le fasce di reddito che non pagano le tasse. "La voce incapienti la metteremo nelle prossime settimane", dice il premier. Le coperture per il decreto legge Irpef arriveranno da voci conosciute, come la rivalutazione delle quote di bankitalia (1,8 mld) e i tagli degli acquisti dei beni e servizi (2,1 mld) ma anche da voci inattese come la 'sobrietà' (900 mln). Insomma ''oggi stringiamo la cinghia a politici e amministrazione e restituiamo a chi sta sotto i 26 mila euro". Tagli su stipendi ai dirigenti pubblici e alle auto blu, con un ''massimo di 5 auto blu oper ogni Ministero''. "Noi applichiamo la 'regola Olivetti' alla Pa e mettiamo un tetto insormontabile di 240mila euro ai dirigenti della pubblica amministrazione". Con la speranza che altri seguano il buon esempio. "Sarebbe bello se gli uffici di Camera e Senato, nell'ambito della loro autonomia, riflettessero su questo segnale", aggiunge, precisando che si tratta, per i due rami parlamentari, di una decina di persone. Il rischio di ricorsi da parte dei manager, non sembra preocccuparlo. "Non è una riorganizzazione degli stipendi ma un tetto. Faranno ricorso? E faranno ricorso...", esclama aggiungendo che ''un alto magistrato a 240 mila euro non è un attentato''. Non ci saranno tagli alla Sanità (''se li trovate vi pago da bere''), dice smentendo le indiscrezioni di giovedì, e rivendica l'assenza di tagli lineari perché vogliamo ''tagli intelligenti''. Per raggiungere gli 80 euro in busta, che costeranno 6,9 miliardi, le risorse arriveranno inoltre dal taglio del credito di imposta alle imprese (1 mld), dalla maggiore Iva dovuta al pagamento dei debiti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione (600 mln), dalle municipalizzate (100 mln) e dalla lotta all'evasione (300 mln). Per il prossimo anno le risorse necessarie per i bonus Irpef sono stimati in 14 miliardi che dovranno arrivare soprattutto dal taglio degli acquisti beni e servizi (5 mld), dalla lotta all'evasione fiscale (3 mld) e dalla 'sobrietà' (2 mld). Tornano in chiusura della conferenza stampa i 'gufi', già protagonisti dei tweet del premier. "Andiamo avanti come dei treni, come vi avevamo promesso. Abbiamo mantenuto la parola data alla faccia dei gufi e dei rosiconi: diamo 10 mld a 10 mln italiani, stiamo restituendo agli italiani i loro soldi".