Tutte le gaffe dell'ex cavaliere, dal kapò di Schulz all'Obama abbronzato
Roma, 26 apr. (Adnkronos) - ''So che in Italia stanno girando un film sui lager nazisti, la proporro' per il ruolo di Kapo'''. Luglio 2003, aula del Parlamento Europeo a Strasburgo. Silvio Berlusconi dà del Kapò al deputato Martin Schulz, della Spd, colpevole di aver criticato aspramente il conflitto di interessi italiano e i continui attacchi ai magistrati. Le parole del Cavaliere fanno il giro del mondo in poche ore scatenando forti polemiche. Undici anni dopo, il leader azzurro torna sul suo scontro con l'europarlamentare tedesco (oggi candidato alla presidenza della Commissione Ue per il Pse) e crea un altro caso con una nuova uscita shock. ''Per i tedeschi i campi di concentramento non sono mai esistiti'', dice l'ex premier stamane a Milano per la presentazione dei candidati di Fi alle europee.
In quasi vent'anni di politica diverse dichiarazioni dell'uomo di Arcore hanno fatto discutere, sollevando polveroni su giornali e tv. Per lo più si è trattato di battute, lapsus, gaffe (dal ''Romolo e Remolo'' all''Obama abbronzato''), se non di veri e propri strappi al protocollo internazionale (dalle corna del vertice spagnolo di Caceres al cucù della Merkel). Senza contare le numerose barzellette raccontate nelle occasioni ufficiali, fino alle frasi a 'doppio senso' rivolte alla venditrice della Green Power di Mirano, Angela Bruno, dal palco di una manifestazione.
Ecco una carrellata delle 'uscite' più contestate. Contestazioni che il leader forzista ha sempre respinto al mittente, assicurando che le ''sue parole sono stata stravolte dalla stampa e strumentalizzate per calunniarlo''.
2001: due settimane dopo la tragedia delle Torri gemelle dell'11 settembre, Berlusconi sbarca al vertice di Berlino e rivendica a spada tratta ''la superiorità della nostra civiltà'' su quella islamica, visto che quelli sono rimasti ''indietro di 1400 anni''.
2002: al vertice Nato di Pratica di Mare del 28 maggio il Cav fa un excursus storico: ''Enea diede luogo a una dinastia da cui nacquero Romolo e Remolo...''.
2002: foto di rito al vertice dei ministri degli Esteri europei di Caceres, in Spagna, nella sua veste di responsabile ad interim della Farnesina Berlusconi fa il gesto delle corna per far ridere un gruppo di giovani boy-scout che assisteva al momento, solitamente serioso, dello 'scatto' ufficiale con tutti i leader in posa. Un gesto del genere ricorda quello di scaramanzia compiuto dall'allora capo dello Stato, Giovanni Leone, in visita nella sua Napoli flagellata dall'epidemia di colera.
2003: Berlusconi vs Schulz. Al Parlamento di Strasburgo il Cav attacca l'eurodeputato socialdemocratico paragonandolo ai detenuti dei lager che collaboravano coi nazisti vessando gli altri prigionieri: ''In Italia stanno girando un film sui campi di concetramento, la segnalerò per il ruolo di kapò''.
2005: Durante una puntata di Ballaro', in piena campagna elettorale, l'ex premier accusa le scuole superiori di essere ''in mano alla sinistra'', idem per le televisioni. Inevitabile lo sbigottimento generale.
2008: Sardegna. Durante una conferenza stampa con Vladimir Putin, il presidente di Fi sottolinea una domanda di un giornalista al premier russo facendo il gesto della mitraglietta. Il riferimento è al trattamento che il governo di Mosca riserva ai giornalisti non allineati.
2008: Mosca. Nel corso di una conferenza stampa con il leader russo Medveded, Berlusconi parla del neo-eletto Obama con una battuta: ''E' giovane, è bello, è anche abbronzato''. - 2008: Trieste. Al vertice italo-tedesco, l'allora premier italiano saluta Angela Merkel facendole cucù da dietro una colonna.
2009: Londra. Durante il G20, il Cav richiama l'attenzione del presidente Usa urlando 'Mister Obama!'. La Regina Elisabetta si indispettisce e commenta: 'Ma cos'ha da urlare così tanto?''.
2009: Baden Baden (Germania). Al vertice europeo, il leader del Popolo della libertà esce da un'auto blu con il cellulare all'orecchio e prosegue la telefonata, palesemente privata, mentre tutti i capi di governo attendono spazientiti. Tutti i fotografi immortalano l'espressione tra l'imbarazzato e l'indispettito della Cancelliera Merkel.
2009: Washington. Berlusconi viene accolto dai coniugi Obama. L'ex premier crea imbarazzo con un gesto di apprezzamento nei confronti della first lady americana, Michelle, squadrandola dalla testa ai piedi.
2009: A Porta a Porta, l'allora presidente del Consiglio scopre che il padre dei fratelli Cervi, trucidati dai fascisti nel poligono di Reggio Emilia, era ormai morto. ''Sono pronto ad incontrare papà Cervi'', promise dibattendo con Fausto Bertinotti. Quest'ultimo gli spiegò che Cervi era deceduto da tempo.
2009: Una battuta sui desaparecidos pronunciata durante la campagna elettorale in Sardegna rischia di creare un caso diplomatico tra l'Italia e Buenos Aires. L'allora premier ironizza sul dramma dei dissidenti lanciati in mare dagli aerei: ''Erano belle giornate, li facevano scendere dagli aerei..''. Il riferimento è ai 'voli della morte', tramite i quali i militari nell'ultima dittatura (1976-83) gettavano nelle acque del Rio de la Plata i sequestrati ancora vivi e addormentati.
2010: Roma, incontro bilaterale Italia-Spagna. Nel bel mezzo della conferenza stampa con Zapatero, Berlusconi saluta tutti e se ne va, lasciando solo l'allora capo di governo spagnolo e si congeda con una battuta: ''Lo saluto come si fa con un santo perché ha ricevuto la benedizione del Papa''.
2013: A gennaio, Berlusconi partecipa a sorpresa alle commemorazioni per la Giornata della Memoria a Milano. Al binario 21, quello utilizzato dai treni nazisti per deportare migliaia di ebrei nei lager dell'Europa Centrale, il presidente di Fi dice a proposito di Benito Mussolini: ''Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene''. E ancora: ''L'Italia non ha le stesse responsabilità della Germania, ma ci fu una connivenza che all'inizio non fu completamente consapevole''.
2013: Siparietto alla Green Power di Mirano con una impiegata, Angela Bruno, che doveva introdurre il Cav sul palco allestito nella sede di Villa Scabello e Zianigo per una manifestazione elettorale alle ultime politiche. Il leader azzurro fa una serie di doppi sensi e scoppia il caso. Qualche giorno dopo arrivano le scuse pubbliche ai microfoni di una radio privata e l'affondo alla stampa di aver frainteso le sue parole.
2013: nell'anticipazione del libro di Bruno Vespa il presidente di Fi paragona il ''malessere'' dei suoi figli per le vicende processuali del padre alla tragedia che milioni e milioni di ebrei hanno vissuto durante la dittatura nazista. La sua è un'altra dichiarazione shock: ''I miei figli si sentono come gli ebrei durante il nazismo''. In serata la retromarcia: ''Polemica strumentale''.
