Juncker: su Shoah non si scherza. Disgustato da frasi Berlusconi
Roma, 28 apr. (Adnkronos) - Silvio Berlusconi "ritiri immediatamente le sue dichiarazioni" sulla Germania e "si scusi con i sopravvissuti dell'Olocausto e con i cittadini tedeschi". E' la dura presa di posizione espressa in una nota anticipata all'Adnkronos dal candidato del Ppe alla presidenza della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.
''DISGUSTATO'' - Le parole di Berlusconi sulla Germania e i lager "mi hanno disgustato". Su "alcune cose - ha detto - non si scherza". "Per tutti quelli che hanno la storia europea in mente - ha ricordato Juncker - questo è particolarmente vero per il terrore sperimentato durante l'Olocausto, costato la vita a milioni di innocenti. Berlusconi, l'Olocausto non è un tema su cui ridere".
''SANARE LE FERITE'' - Gli attacchi alla Germania "sono inaccettabili", ha continuato l'ex premier lussemburghese, ricordando che, "durante la crisi, la Germania, come molti altri Paesi membri Ue, ha dimostrato una solidarietà senza precedenti con i Paesi europei in difficoltà. Questi Paesi hanno anche loro preso misure senza precedenti e spesso dolorose per stabilizzare le loro economie e finanze pubbliche". Non si è trattato di "un processo facile, né per la Germania né per i Paesi in difficoltà - ha sottolineato Juncker - Le accuse unilaterali sono semplicemente inappropriate. La crisi ha svelato molto ferite, ora dobbiamo sanarle, non spargervi il sale sopra, come fa Berlusconi con le sue dichiarazioni".
''NESSUNO HA IL DIRITTO DI INSULTARE'' - Per il candidato del Ppe alla presidenza della Commissione europea, è il momento di "riunire l'Europa, non di creare ulteriori divisioni". "L'Italia - ha concluso Juncker - è una grande nazione, ma anche la Germania lo è. Tutti i 28 Paesi membri dell'Ue sono grandi nazioni. Nessuno ha il diritto di insultare amici e partner nell'Unione Europea. Nella politica europea non c'è posto per dichiarazioni divisive che tradiscono i valori su cui si basa la nostra Unione".
