Roma, 28 apr. (Adnkronos/Ign) - Dopo la 'Partita del cuore', Renzi rinuncia anche ad 'Amici'. Il premier oggi sarebbe dovuto andare alla registrazione della prossima puntata del talent show di Canale 5, ma avrebbe deciso, d'accordo con Maria De Filippi, di rimandare ad un'altra occasione la sua partecipazione alla trasmissione, per evitare polemiche sulla par condicio. Immediate le reazioni. A cantare vittoria è soprattutto il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri. "Colpito e affondato una seconda volta in pochi giorni. Il tassator bugiardo Matteo Renzi ci aveva provato ancora a violare le regole della par condicio" ha affermato, ricordando che "da ieri abbiamo attivato il tam tam ricordando il regolamento numero 138 dell'Autorità delle comunicazioni che al comma 6 dell'articolo 7 vieta apparizioni di politici a programmi non di informazione in campagna elettorale. Renzi dopo la 'Partita del cuore' è al secondo tentativo di imbroglio fallito. Ci prova ma noi lo becchiamo", aggiunge Gasparri. "La violazione era stata segnalata a importanti giornali che l'hanno censurata. Un solo quotidiano coraggioso oggi ne parla. La sinistra ha voluto una legge assurda come la par condicio ma la vorrebbe applicare solo a Berlusconi. Sono ridicoli. Riflettano piuttosto su regole più intelligenti che tengano conto del peso democratico di ogni partito e non equiparino in campagna elettorale partiti fantasma a protagonisti del consenso. La legge sulla par condicio va rivista", conclude Gasparri. A pensarla così anche Daniele Capezzone, Forza Italia, presidente della commissione Finanze della Camera. La mancata partecipazione del premier Matteo Renzi ad 'Amici', "dimostra che ha ragione Berlusconi: le norme sulla par condicio impongono una gabbia sbagliata, fatta più per impedire la comunicazione che non per facilitarla". "Dunque spero - è l'auspicio - che si ponga in campo il cambiamento di queste norme illiberali". Per Silvia Fregolant, deputata del Pd, ''la paura fa 90. L'azione riformatrice del governo Renzi sta cambiando volto all'Italia e ciò intimorisce e imbarazza i suoi avversari politici che annaspano in cerca di argomenti. Mediaset si adegua e sacrifica gli ascolti alle ragioni della campagna elettorale chiedendo al presidente del Consiglio di rinunciare alla partecipazione alla trasmissione 'Amici'".