Berlusconi, giudici valutano le dichiarazioni sull'affidamento
Milano, 29 apr. (Adnkronos) - Le affermazioni di Silvio Berlusconi sul suo affidamento in prova ai servizi sociali, rese lunedì nell'intervista nel programma Piazzapulita su La7, sono al vaglio del Tribunale di Sorveglianza di Milano che lo scorso 15 aprile ha concesso al leader di Forza Italia la misura alternativa alla detenzione domiciliare.
"E' ridicolo pensare che si possa rieducarmi consegnandomi a dei servizi sociali e a dei colloqui quindicinali con assistenti sociali", ha affermato Berlusconi nell'intervista rilasciata a Corrado Formigli. Un passaggio che ora, secondo quanto trapela negli ambienti giudiziari, può rappresentare una 'infrazione' alle 'regole' che l'ex premier deve rispettare.
COSA RISCHIA - Silvio Berlusconi rischia una diffida. Se il Tribunale di Sorveglianza di Milano ritenesse le frasi dell'ex premier in contrasto con le prescrizioni concesse, potrebbe far scattare una sorta di ammonimento. Un 'cartellino giallo' che il leader di Forza Italia riceverebbe dall'Uepe, l'ufficio esecuzione penale esterna, in cui si inviterebbe l'ex premier, al termine di un incontro faccia a faccia, a tenere una "condotta consona alle prescrizioni imposte" dai giudici.
