Via libera del Senato, 'Salva-Roma' è legge Da Tasi a Equitalia, ecco tutte le misure
Roma, 30 apr. (Adnkronos) - Roma è salva. Dopo due tentativi falliti diventa finalmente legge il terzo decreto, che contiene le misure per evitare il fallimento della Capitale. Il Senato ha approvato il provvedimento con 132 voti favorevoli, 71 voti contrari e 9 astenuti, a 5 giorni dalla sua scadenza. I tempi ristretti hanno impedito a palazzo Madama di mettere il proprio timbro sul dl, che è stato approvato in seconda lettura senza modifiche. Il decreto, oltre a contenere le misure che riguardano Roma e gli altri comuni con problemi di bilanci, modifica alcune disposizioni in materia di Tari e Tasi. Viene inoltre prorogata la rottamazione delle cartelle Equitalia. Ecco di seguito le principali misure contenute nel decreto legge.
TASI: Per consentire ai comuni di finanziare le detrazioni d'imposta sulla prima casa si consente di elevare l'aliquota massima della Tasi di un ulteriore 0,8 per mille (rispetto all'attuale 2,5). Inoltre si incrementa il contributo statale in favore dei comuni di 125 mln (che si aggiungono a 500 mln). Il tributo, per il primo anno di applicazione, potrà essere pagato in in un'unica rata, per i proprietari di abitazione principale, nel caso in cui il comune non abbia pubblicato la delibera delle aliquote entro il 31 maggio. Per gli immobili diversi dall'abitazione principale, invece, sarà applicata l'aliquota base, nel caso in cui il comune non abbia deliberato una diversa aliquota entro il 31 maggio.
TARI: I comuni, per il 2014 e 2015, potranno utilizzare coefficienti per la determinazione della Tari superiori o inferiori del 50% rispetto a metodo normalizzato.
ROTTAMAZIONE CARTELLE: Viene spostato dal 28 febbraio al 31 maggio il termine per aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia (con lo sconto sugli interessi di ritardata iscrizione a ruolo e sugli interessi di mora). Di conseguenza viene spostato al 16 giugno il termine di sospensione della riscossione dei relativi carichi.
SALVA ROMA: Entro il 4 luglio il comune dovrà trasferire al ministero dell'Interno, al Mef, al parlamento e alla Corte dei conti un rapporto che evidenzi le cause della formazione del disavanzo di bilancio, anche con riferimento alle società controllate. Dovrà essere adottate un piano triennale per la riduzione del disavanzo. Il commissario straordinario potrà inserire nella massa passiva del debito le eventuali ulteriori partite debitorie relative a obbligazioni e oneri, fino a un massimo di 30 mln.
RIFIUTI: Per gestire la difficile situazione dei rifiuti a Roma vengono inoltre attribuiti 22,5 milioni di euro, divisi nel biennio 2014-2015 (rispettivamente 12 mln e 10,5 mln).
IRPEF: Per il 2013 sono valide le delibere di istituzione o variazione dell'addizionale Irpef, approvate entro il 31 dicembre 2013, in deroga a quanto stabilito del decreto legislativo sul federalismo fiscale municipale.
PULIZIA SCUOLE: Viene spostato al 31 marzo il termine per la prosecuzione dei contratti stipulati dagli istituti scolastici ed educativi statali, per l'acquisto di servizi di pulizia e altri servizi ausiliari (in essere al 31 dicembre).
IMU: viene soppressa la norma che stabiliva, in caso di insufficiente versamento della seconda rata Imu per il 2013, prevedeva la non applicazione di sanzioni e interessi, in caso di pagamento entro il 24 gennaio. La sanatoria, quindi, è condizionata al versamento della differenza entro il termine della prima rata Imu, dovuta per il 2014 (cioè il 16 giugno).
BILANCI: Viene differito al 31 luglio il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali.
DISSESTI: Vengono introdotte delle norme per ampliare la possibilità di accesso alle procedure di riequilibrio finanziario per gli enti locali che si trovano in difficoltà finanziarie tali da provocare un dissesto. Il termine per la presentazione del piano di riequilibrio finanziario viene fissato in 90 giorni dalla data di esecutività della delibera consiliare di ricordo alla procedura di riequilibrio. Viene inoltre concessa la possibilità di rimodulare il piano di riequilibrio.
STATALI: Gli enti che non hanno rispettato il blocco della contrattazione collettiva, per gli statali, dovranno riassorbire le somme indebitamente erogate.
MUTUI: Per il 2014 e 2015 gli enti locali potranno accedere ai forme di finanziamento, oltre i limiti stabiliti dall Tuel, per un importo non superiore alle quote di capitale dei mutui rimborsate nell'esercizio precedente.
SOCIETA' CONTROLLATE: Le pubbliche amministrazioni possono procedere ''allo scioglimento'' direttamente o indirettamente, delle società controllate. Se lo scioglimento è in corso o viene è deliberato entro e non oltre dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legge, ''gli atti e le operazioni posti in essere a favore di pubbliche amministrazioni, in seguito allo scioglimento della società, sono esenti da imposizione fiscale, incluse le imposte sui redditi e l'imposta regionale sulle attività produttive'', ad eccezione dell'Iva.E' possibile procedere anche all'alienazione delle società controllate, a condizione che avvenga con procedura a evidenza pubblica.
CONTRIBUTI ORDINARI: A partire da quest'anno viene ridotto il contributo ordinario, spettante agli enti locali, nella misura di 7 mln per le province e 118 mln per i comuni. La riduzione si applica in base alla popolazione residente.
FONDO SOLIDARIETÀ': Entro il 15 marzo di quest'anno i comuni e le regioni dovranno ricevere un anticipo, su quanto spetta per il 2014 a titolo di fondo di solidarietà comunale, pari al 20% di quanto ricevuto nel 2013.
FONDO RIEQUILIBRIO: Viene confermato per il 2014 la modalità di riparto alle province del fondo sperimentale di riequilibrio.
RELAZIONE FINE MANDATO: Vengono modificati i termini entro cui le relazioni di fine mandato dei sindaci e presidenti di province devono essere sottoscritte, certificate e inviate alla Corte dei conti.
FABBISOGNI STANDARD: Il 10% del fondo di solidarietà comunale dovrà essere ripartito tra i comuni, sulla base dei fabbisogni standard, tenendo conto anche delle capacità fiscali.
