Roma, 2 mag. (Adnkronos/Ign) - Mercato dell'auto in crescita ad aprile. La Motorizzazione ha immatricolato 119.099 autovetture, con un aumento dell'1,94% rispetto ad aprile 2013, durante il quale ne furono immatricolate 116.838. Lo comunica il Ministero delle Infrastrutture e trasporti. Nel mese di marzo 2014 sono state invece immatricolate 139.837 autovetture, con una variazione di +5,33% rispetto a marzo 2013, durante il quale ne furono immatricolate 132.753. Sempre nel mese di aprile 2014 il volume globale delle vendite (477.065 autovetture) ha dunque interessato per il 24,96% auto nuove e per il 75,04% auto usate. Nel periodo gennaio-aprile 2014 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 496.318 autovetture, con una variazione di +5,01% rispetto al periodo gennaio-aprile 2013, durante il quale ne furono immatricolate 472.656. Il segno negativo riguarda invece Fiat Chrysler Automobiles che ad aprile ha immatricolato oltre 34.500 vetture, l'1,7% in meno rispetto allo stesso mese del 2013. Nonostante questo aspetto, la quota di mercato è salita al 29,04% rispetto a quella registrata nello scorso mese di marzo (28,1) mentre ha subito una flessione di 1,08 punti percentuali rispetto a quella del mese di aprile del 2013. Nel progressivo annuo le registrazioni di Fiat Chrysler Automobiles sono state oltre 140.000, per una quota del 28,3%. Rispetto allo stesso periodo del 2013, i volumi sono aumentati dell'1,5% e la quota è scesa di un punto percentuale. Con quasi 26.700 immatricolazioni il marchio Fiat ad aprile ha aumentato i volumi di vendita del 4,1%, migliorando di 0,5 punti percentuali la quota, attestata al 22,4%. Quasi 107 mila le registrazioni nei primi quattro mesi dell'anno. Panda si conferma la vettura più venduta del mercato, con il 37,5% di quota nel segmento A. Bene anche la 500, con il 22,7 per cento nello stesso segmento. Molto positivo l'andamento della 500L che fa registrare una quota del 60,4% nel suo segmento, che continua a dominare. Anche Punto mantiene il primo posto nel suo segmento con una quota di mercato del 13,7%. Sulla stessa linea anche il risultato del Freemont che con il 25% di quota è stata la vettura più venduta nel suo segmento. "L'auto è sempre stata una importante cartina di tornasole dell'economia reale italiana - sottolinea Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto -. Da gennaio 2014 in poi siamo in presenza di modesti rimbalzi positivi che, se confermati, come tendenza annua, potrebbero portare il mercato Italia a consuntivare circa 1.360.000''. ''In pratica metteremmo indietro le lancette dell'orologio al 2012, che aveva chiuso con 1.401.000. Se qualcuno volesse affermare che questo è un risultato positivo, siamo pronti al pubblico confronto", aggiunge. "Dal nuovo Governo, molto attento ad offrire al Paese un cambio di passo, ci aspettiamo una vera rivoluzione anche nei confronti del settore auto, con azioni ed iniziative adeguate al clima economico e congiunturale che stiamo vivendo. Che tengano conto che noi diamo lavoro a 1.200.000 persone e fatturiamo l'11,4% del Pil", conclude.