Ucraina, liberati osservatori Osce Prosegue offensiva di Kiev nell'Est
Kiev, 3 mag. - (Adnkronos) - Sono stati liberati gli osservatori dell'Osce che erano stati presi in ostaggio la scorsa settimana nella cittadina di Slaviansk, nell'est dell'Ucraina.
Le forze del governo ucraino intanto continuano per il secondo giorno la loro offensiva nell'Est del Paese contro i separatisti filorussi. Lo ha confermato il ministro dell'Interno Arsen Avakov, dicendo che la "fase attiva dell'operazione è ripresa all'alba" con attacchi nella zona della cittadina di Kramatorsk, che si trova vicino a Sloviansk, roccaforte dei separatisti.
Avakov ha spiegato che oggi per forze ucraine hanno ripreso il controllo del ripetitore del segnale tv di Kramatorsk. "Non ci fermeremo", ha aggiunto in un messaggio sul suo profilo Facebook.
A Odessa, dove sono 38 le persone rimaste uccise nell'incendio divampato in un edificio pubblico durante gli scontri tra filorussi e filoucraini, la polizia ha arrestato oltre 130 persone. Molti sono morti asfissiati dal fumo ed altri mentre tentavano di salvarsi gettandosi dalle finestre. In città sono stati dichiarati tre giorni di lutto e oggi è arrivata Iulia Timoshenko, l'ex premier scarcerata dopo la 'rivoluzione' a Kiev ed ora candidata per il partito Batkivshchina (Patria) alle prossime presidenziali, per verificare sul terreno la situazione.
L'esatta dinamica degli eventi che hanno portato alla strage non è ancora chiara, ma secondo le notizie riportate i separatisti si erano barricati all'interno della Casa del Sindacato, mentre venivano lanciate bottiglie incendiarie da entrambi gli schieramenti. Il vice ministro degli Esteri ucraino, Danylo Lubkivsky ha detto alla Bbc che è in corso un'inchiesta per verificare le dinamiche, ma ha insistito sul fatto che la Russia sia da ritenersi dietro alle violenze. "La situazione rimane sotto controllo, ma tutta la situazione della sicurezza rimane sotto la minaccia degli agenti speciali russi", ha affermato.
