Donna crocifissa a Firenze, confessa killer "Sono finito, non mi salva più nessuno"
Firenze, 9 mag. - (Adnkronos) - E' stato catturato dopo 5 giorni di ricerche il presunto omicida di Andrea Cristina Zamfir, la giovane prostituta romena di 26 anni trovata crocifissa e violentata lo scorso 5 maggio alle porte di Firenze. Si chiama Riccardo Viti ed è un idraulico fiorentino di 55 anni.
L'uomo, che sarebbe anche responsabile di altre simili violenze, è stato fermato all'aba al termine di una perquisizione nella sua casa di via Locchi, all'immediata periferia nord di Firenze, nei pressi dell'ospedale di Careggi. ''Sono finito'', avrebbe detto Viti al momento dell'arresto da parte della polizia. ''Ormai non mi salva più nessuno'', ha mormorato. L'interrogatorio, iniziato alle 7, subito dopo l'arrivo di Viti in Questura, è ancora in corso ed è condotto dal pm Paolo Canessa.
Nella casa è stato trovato dello scotch, con una scritta riferibile all'ospedale fiorentino di Careggi, che dista pochi minuti a piedi dalla casa del sospettato e dove lavora la compagna dell'uomo, che sarebbe simile o uguale a quello usato per legare alla sbarra sotto un cavalcavia di Ugnano, la giovane rumena. Un simile nastro adesivo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato utilizzato in altri casi di violenze sessuali denunciati poi dalle vittime.
Secondo alcune fonti investigative, il maniaco seriale potrebbe aver colpito almeno 6 volte a partire dal 2006, anno in cui sarebbe stata compiuta la prima violenza sessuale nella zona del cimitero di Ugnano. In tutti i casi al vaglio degli inquirenti, le vittime sono state infatti ritrovate con le mani legate a sbarre con nastro adesivo ma Zamfir è l'unica donna che il maniaco seriale avrebbe finora ucciso con le sue sevizie. L'uomo, interrogato, avrebbe fatto alcune ammissioni, circa la violenza sulla giovane vittima. Sono in corso anche gli accertamenti per verificare la corrispondenza dei dati biologici con le tracce del dna isolate dal Racis dei Carabinieri in alcuni precedenti casi simili, dove le vittime erano sopravvissute.
Nei giorni scorsi la squadra mobile della Questura e i carabinieri, coordinati dal pm Paolo Canessa, titolare delle indagini, avevano sentito diverse testimonianze di prostitute che avevano già denunciato in precedenza casi di violenze sessuali patite dopo l'incontro con un cliente, che le aveva abbordate tra le Cascine e Novoli.
In particolare, tra i casi denunciati dalle prostitute figurano cinque episodi, che presentano forti analogie nel modus operandi: si tratta di violenze sessuali commesse tra Calenzano, Firenze e nella zona del cimitero di Ugnano.
