Roma, 9 mag. (Adnkronos/Ign) - "Il Mediterraneo è frontiera italiana o europea?". E' quanto si chiede Matteo Renzi, nel suo intervento a 'State of the Union' a Firenze, parlando di una rivisitazione del concetto di frontiera europea. "Il Mediterraneo è il luogo in cui assistere attoniti a ciò che accade o si deve intervenire? E se si interviene chi ha il compito e la responsabilità di agire, solo i Paesi confinanti?". EUROPA - L'Europa "non è il passato ma un destino comune dal quale è impossibile sottrarsi" e "chi cerca di far passare il messaggio che l'Europa è la causa dei nostri problemi deve essere affrontato con la verità e la realtà delle argomentazioni: l'Europa - aggiunge - non è il problema ma parte della soluzione dei problemi". MARE NOSTRUM - "In Italia - dice il premier - ci sono state polemiche vergognose da parte di forze politiche che hanno chiesto di bloccare 'Mare nostrum'". INCENTIVI UE - Per quanto riguarda la politica europea, prosegue Renzi, il governo proporrà di "collegare le riforme a meccanismi di incentivi" e "tenteremo di presentare un lavoro in questa direzione: maggiori incentivi per rifome più incisive". VINCOLI EUROPEI - "L'Italia rispetta regole e vincoli" europei ma "ma vogliamo dire che queste regole vanno cambiate" con una "attenzione al bilancio ma anche al parametro della disoccupazione". CRESCITA - In mattinata, a 'La telefonata', parlando delle previsioni che hanno dato una crescita del Pil italiano dello 0,5 per il prossimo anno, ha detto: "Noi abbiamo abbassato le previsioni di Letta rispetto alle quali vogliamo essere più prudenti, meglio esserlo all'inizio e poi lasciarsi andare un po'. E io scommetto che sarà così". MOODY'S - "La previsioni saranno smentite, perché le previsioni sono un mare magnum dove ognuno fa la sua parte - ha spiegato - Moody's ha detto che l'Italia può crescere del 2 per cento, altro che lo 0,5. Ma che sia 0,5, uno o due a me interessa solo che le persone trovino un posto di lavoro". Per Renzi, "l'Italia può ripartire, noi ci occupiamo dei posti di lavoro, le previsioni le lasciamo ad altri". DL LAVORO - "Io - ha aggiunto - non faccio annunci shock. Quando li faccio li rispetto, compresi gli 80 euro cui lei non credeva". E il Dl lavoro, ha sottolineato, "è un ottimo inizio", con cui "stiamo dando risposte subito".