Città del Vaticano, 14 mag. - (Adnkronos/Ign) - ''Si mettano al primo posto i diritti umani e si uniscano le forze per prevenire queste stragi vergognose''. E' l'esortazione di Papa Francesco che, nel corso dell'udienza generale in piazza San Pietro, invita a ''pregare per le persone che in questi giorni hanno perso la vita nel mare Mediterraneo''. Salutando e assicurando la sua ''vicinanza spirituale agli abitanti della cosiddetta 'terra dei fuochi e dei veleni' in Campania'', il Pontefice ha detto che "la dignità della persona umana e i diritti alla salute vengano sempre anteposti ad ogni altro interesse''. Nel corso dell'udienza il Papa ha invocato "una preghiera per i minatori che ieri sono morti nella miniera di Soma in Turchia e per quanti si trovano ancora intrappolati nelle gallerie''. Il Signore, ha detto, "accolga i defunti nella sua casa e dia conforto ai loro familiari''. Ai cristiani di lingua araba e in particolare ai pellegrini provenienti dalla Siria e dall'Iraq per l'udienza generale in piazza San Pietro, Bergoglio ha ricordato che ''la fortezza assicura la fermezza nelle difficoltà e la costanza nella ricerca del bene''. ''La fortezza - ha sottolineato il Papa- è la virtù di coloro che ripongono la loro fiducia in Dio e non temono la tribolazione, la persecuzione, la fame, il pericolo o la spada; di coloro che sconfiggono la pigrizia con l'entusiasmo, il male con il bene, l'odio con l'amore''. Da Francesco ai pellegrini di lingua araba arriva la preghiera affinché ''il Signore doni la fortezza per offrire, attraverso le vostre azioni della vostra vita quotidiana, una testimonianza vera e autentica di Cristo e del suo Vangelo''.