Omicidio Rostagno, dopo 26 anni la sentenza: ergastolo per il boss Virga e per il killer
La sentenza arrivata poco prima di mezzanotte di ieri a Trapani
Palermo, 16 mag. - A ventisei anni dall'omicidio del sociologo Mauro Rostagno è arrivata la prima sentenza che manda all'ergastolo i due imputati del processo, il boss mafioso Vincenzo Virga, ritenuto il mandante, e Vito Mazzara, ritenuto il killer. La sentenza è arrivata alle 23.40 di ieri sera, dopo quasi tre giorni di Camera di consiglio. Inflitta anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici ai due imputati.
La Corte d'assise di Trapani, presieduta da Angelo Pellino, in Camera di Consiglio da mezzogiorno di martedì scorso, nell'aula bunker del carcere di Trapani, ha così accolto le richieste avanzate dai due pm, Gaetano Paci e Francesco Del Bene della Dda di Palermo, che al termine della requisitoria avevano chiesto la condanna all'ergastolo. Presenti in aula Chicca Roveri, la compagna di Rostagno e la figlia del sociologo Maddalena Rostagno, che al momento del verdetto si sono abbracciate per alcuni minuti tra le lacrime.
I difensori dei due imputati, Stefano Vezzadini e Giancarlo Ingrassia, per Virga, e Vito e Salvatore Galluffo, per Mazzara, hanno già annunciato che ricorreranno in appello.
