Strage Santhià, il nipote dai magistrati per essere interrogato. Lo psichiatra: ipotizzo una vendetta
Roma È giunto nella notte a Vercelli Lorenzo Manavella, il 25enne ritenuto il responsabile dell’assassinio dei nonni e della zia massacrati nella loro villetta di Santhià. Il giovane si è costituito venerdì sera alla Polfer di Venezia. È ora a disposizione dei magistrati per essere interrogato.
Lo psichiatra: da vestiti sporchi sangue ipotizzo vendetta - Quando il giovane si è costituito era in stato confusionale e “aveva ancora addosso gli abiti sporchi di sangue. Un dettaglio importante, che ci fa decisamente entrare nel campo della sofferenza e della patologia - spiega all’Adnkronos Salute Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all’università di Chieti - Perché se una persona uccide con un piano criminale volontario, cognitivamente compiuto, fa di tutto per cancellare le prove, per costruirsi un alibi, per troncare ogni rapporto e ogni relazione e non assumersene la colpa”. ”Se, invece - aggiunge - dopo l’efferato gesto criminoso, si portano ancora addosso, tangibili ed evidenti, i dati del proprio crimine, primo fra tutti il sangue, possiamo comprendere in maniera tautologica che il fatto compiuto non è altro che un impossibile tentativo di vendetta e di riscatto, di fronte a un ambiente familiare che si sente limitativo, inibitorio, costrittivo della propria espressività personale. L’omicidio - evidenzia l’esperto - è la forma estrema di liberazione da fantasmi interni, ma è chiaro che quando una persona pensa di liberarsi dai propri fantasmi interni uccidendo altre persone, passando da una realtà astratta a una realtà oggettiva, si entra nel campo della criminologia e si devono mettere in campo tutte le valutazioni psichiatrico-forensi del caso”.
Secondo Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello sviluppo all’università Sapienza di Roma, “è ancora presto per formulare ipotesi sul movente di questo delitto, anche perché occorre considerare che il giovane aveva fatto, in passato, uso di droghe”.
Proseguono intanto i sopralluoghi delle forze dell’ordine nella villetta teatro della strage, dove sono presenti anche i Ris.
