Strage Santhià, fermato il nipote per omicidio e rapina aggravata. La procura: droga dietro violenza
Roma Omicidio pluriaggravato e rapina aggravata. Sono le accuse con le quali è stato fermato Lorenzo Manavella, il 25enne di Santhià, nel vercellese, che ha confessato l’omicidio dei nonni e della zia. Il giovane, che si era costituito ieri sera alla Polizia ferroviaria di Venezia, era stato trasferito nelle notte a Vercelli, dove per l’intera mattinata è stato sentito dai magistrati della Procura davanti ai quali ha ammesso le proprie responsabilità. Ora si attende la convalida del provvedimento da parte del gip.
Intanto, si legge in una nota della Procura della Repubblica di Vercelli le indagini proseguono per “meglio comprendere la dinamica del delitto e le ragioni dell’impulso omicida ricollegabile all’utilizzo di sostanze ad azione stupefacente”.
È giunto nella notte a Vercelli Lorenzo Manavella, il 25enne ritenuto il responsabile dell’assassinio dei nonni e della zia massacrati nella loro villetta di Santhià. Il giovane si è costituito venerdì sera alla Polfer di Venezia. È ora a disposizione dei magistrati per essere interrogato.
Proseguono intanto i sopralluoghi delle forze dell’ordine nella villetta teatro della strage, dove sono presenti anche i Ris.
