Lei è di etnia Tajik, musulmani sunniti, lui Hazara e sciita. In clandestinità da marzo dopo che la famiglia della giovane aveva minacciato di compiere un ''omicidio d'onore'' per il suo desiderio di sposare un ragazzo appartenente a un altro gruppo etnico contro i voleri del padre Kabul, 19 mag. - Sono già stati ribattezzati 'Giulietta e Romeo afghani' Zakia, 18 anni, e Mohammad Ali, 21, fuggiti dalla provincia montagnosa di Bamian dopo che la famiglia di lei aveva minacciato di compiere un ''omicidio d'onore'' per il suo desiderio di sposare un ragazzo appartenente a un altro gruppo etnico contro i voleri del padre. Rimasti in clandestinità da marzo, quando è iniziata la loro fuga, i due dovrebbero oggi arrivare in Ruanda, dove il trasferimento è stato possibile grazie all'intervento di un funzionario di Kabul che ha aiutato Zakia a fuggire da una morte pressoché certa. La famiglia di Zakia è di etnia Tajik, musulmani sunniti. Comprende altri nove figli e ha abbandonato la sua fattoria per recarsi a Kabul e vivere come lavoratori giornalieri. Quella di Mohammad Ali, Hazara e sciita, gestisce invece ancora una fattoria a Bamian, ma il padre Anwar e il fratello del ragazzo hanno spiegato di essere stati costretti a ipotecare la maggior parte delle loro terre per pagare funzionari corrotti che aiutassero la coppia a fuggire. Anche perché, ammettono, non c'erano soldi a sufficienza per pagare la dote e sostenere le spese di un matrimonio, tanto che il rischio era quello che il tribunale obbligasse Zakia a tornare dalla sua famiglia d'origine mettendone a rischio la vita. Contattato al telefono dal New York Times, da una località sconosciuta Mohammad Ali dice di sapere che ''è estremamente dura per la mia famiglia'' e ''sto male per questo. Non sapevo quanto mio padre avesse pagato. Si vive sperando e io sto solo sperando che Dio ci aiuti''. Zakia, invece, della sua famiglia dice: ''Dio sia con loro, ma perché li ho dovuti perdere? So che è la mia famiglia, ma vogliono solo farmi del male'' La questione dei due giovani è finita in tribunale, che ha ordinato a Zakia di tornare dai propri genitori, nonostante sia maggiorenne. Ma grazie all’intervento della responsabile dell’ufficio del Ministero per gli affari femminili di Bamian, Fatima Kazimi, la donna è stata ospitata in un luogo protetto. Il 20 marzo Zakia è fuggita per incontrare il suo amato Mohammad Ali e insieme sono fuggiti. Kazimi, intanto, ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte dalla famiglia di Zakia e di aver deciso anche lei di lasciare il Paese, come Zakia e Mohammad Ali. Intanto, come spiega il New York Times, Miriam Adelson, moglie del magnate americano Sheldon Adelson, ha manifestato l’intenzione di aiutare la coppia e chiunque sia coinvolto nel caso. Con questo obiettivo è riuscita a convincere il presidente del Ruadna Paul Kagame a offrire asilo ai due giovani e a Kazimi. Ma “la sua vita non è in pericolo’’, ha commentato il ministro degli Affari femminili Husn Banu Ghazanfar a proposito di Kazimi. Ora “la nostra vita è in pericolo per colpa sua. Bamian è uno dei posti più sicuri del Paese’’, ha aggiunto. Ma il fratelli di Zakia, Gula Khan 21 anni, ha detto che la famiglia è stata costretta a lasciare Bamian per il timore di essere attaccata dalla comunità Hazara, che invece sostiene la giovane coppia.