Vaticano, Aif: rafforzati gli strumenti contro crimini in campo finanziario
Roma Un “rafforzamento significativo degli strumenti legali e istituzionali del Vaticano per la lotta efficace contro i crimini nel campo finanziario” emerge dal Rapporto annuale dell’Aif, l’Autorità di informazione finanziaria del Vaticano, illustrato nell’aula Giovanni Paolo II dal direttore Reneé Bruelhart. Il Rapporto passa in rassegna le attività e le statistiche dell’Aif per l’anno 2013.
In evidenza anche “una accresciuta istituzionalizzazione della collaborazione internazionale dell’Aif con le sue controparti estere e una ‘performance’ molto migliorata nel monitoraggio delle potenziali irregolarità finanziarie. Nel 2013 - sottolinea Bruelhart - abbiamo fatto ulteriori passi decisivi nel migliorare gli studi legali e, allo stesso tempo, nel renderli effettivamente operativi”.
Il direttore dell’Aif osserva che “la valutazione compiuta da Moneyval, il comitato di esperti del Consiglio d’Europa della valutazione delle misure contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo e le nostre statistiche ci permettono di affermare che oggi abbiamo in funzione un sistema corretto ed equivalente per prevenire e combattere i crimini finanziari, ben allineato con gli standard internazionali”.
Notevole crescita delle transazioni finanziarie sospette - Dal Rapporto annuale dell’Aif viene inoltre registrata “una notevole crescita delle segnalazioni di transazioni sospette, passate dalle 6 del 2012 alle 202 nel 2013”. Per il direttore Bruelhart “questa crescita riflette sia lo sviluppo della strumentazione legale, sia un miglioramento sostanziale nella ‘performance’ operativa delle entità soggette alla supervisione dell’Aif in vista della prevenzione del crimine finanziario”. Nel particolare, 5 segnalazioni sono state inoltrate al promotore di giustizia per l’ulteriore investigazione da parte delle autorità giudiziarie mentre il numero delle richieste di informazioni presentate dall’Aif alle autorità estere competenti è cresciuto da 1 a 28 e quello delle richieste ricevute dall’Aif è salito da 3 a 53. “Questo incremento nel 2013 rispetto al 2012 - spiega Bruelhart - è dovuto anche alla cooperazione internazionale promossa dalla serie di accordi bilaterali conclusi”. Inoltre, nel 2013 l’Aif è diventata membro dell’Egmont Group, la rete globale delle Unità di informazione finanziaria, firmando anche diversi accordi bilaterali di collaborazione nel campo della lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo: protocolli di intesa sono stati firmati con Italia, Germania, Olanda, Slovenia e Usa. Infine, il numero delle dichiarazioni di trasporto transfrontaliero di denaro contante o di titoli al portatore in quantità superiore ai 10mila euro è nuovamente diminuito, scendendo da 1.782 a 1.557 dichiarazioni in uscita e da 598 a 550 in entrata. “Ciò - rileva il direttore dell’Aif - è dovuto all’accresciuto controllo da parte delle autorità competenti e alla introduzione di procedure più stringenti presso gli enti soggetti alla supervisione”.
Dallo Ior progressi sostanziali contro il riciclaggio - Nel Rapporto vengono anche rilevati “progressi sostanziali compiuti dallo Ior nell’ultimo anno” in tema di lotta al riciclaggio di denaro. ”Nel primo trimestre del 2014 - riferisce Bruelhart - l’Aif ha condotto la prima ispezione ordinaria ‘in situ’ per l’Istituto Opere di Religione, per verificare la messa in opera delle misure stabilite per prevenire e impedire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, in base alla legge dell’ottobre 2013”. L’ispezione ha messo in luce “i progressi sostanziali compiuti dallo Ior” e, come risultato dell’ispezione, l’Aif ha formulato “un piano di azione per rendere le procedure pienamente rispondenti alle esigenze espresse dalla legge e per l’attuazione di ulteriori miglioramenti organizzativi e procedurali”.
Papa Francesco, con due documenti ‘motu proprio’ firmati a luglio e ad agosto dello scorso anno, ha esteso le competenze dell’Aif, allineando gli strumenti legali dell’Autorità finanziaria vaticana agli standard internazionali, mentre con un terzo ‘motu proprio’ firmato a novembre scorso ha pubblicato il nuovo Statuto dell’Aif. Questa viene costruita sostanzialmente su due pilastri: la supervisione e l’informazione finanziaria, precisando alcuni aspetti che riguardano la sua ‘governance’ in tema di competenze professionali e finanziarie per il personale esperto all’interno dei suoi organi. L’Autorità di informazione finanziaria del Vaticano è competente per la supervisione e per le azioni volte a “prevenire e a impedire il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo”.
