Roma “Sono sempre più i siriani che fuggono con i loro bambini. Ogni minuto abbiamo una famiglia di sfollati”. Lo sottolinea all’Adnkronos la portavoce dell’Unhcr, Carlotta Sami, commentando l’aumento del numero di minori sui barconi riscontrato dalla Marina militare in questi ultimi giorni nell’ambito dell’operazione ‘Mare Nostrum’. “Sono rifugiati politici, che fuggono dalla guerra in Siria”, spiega Sami, aggiungendo che preoccupa molto anche la situazione in Libia: “Giovedì scorso anche due nostri colleghi sono stati feriti da colpi d’arma da fuoco. E alla nostra agenzia non è data neppure la possibilità di accreditarsi in quel Paese”. Sulle coste italiane arrivano anche eritrei e somali. “Sono tutte persone che scappano da conflitti, persecuzioni e violenze”, precisa l’Unhcr. Sami sottolinea che “prima di intraprendere il viaggio verso l’Europa, molte famiglie giunte in Libia pensano di fermarsi e trovare un lavoro”. Ma l’instabilità istituzionale e la lotta fra milizie armate le costringe a ripartire. Appello all’Ue - L’Unhcr si appella all’Italia e agli stati membri dell’Unione europea per la realizzazione di un “piano di contingenza che favorisca protezione e accoglienza’’. Quanto a Mare Nostrum, “l’Italia mette in campo un’operazione umanitaria importante ma non può essere un’azione isolata. E’ necessario un impegno collettivo della comunità internazionale nel Mediterraneo”.