Europee, affluenza del 16,7% alle 12. Caos a Roma per le tessere elettorali ‘esaurite’
Roma E’ pari al 16,7% l’affluenza alle urne registrata, fino alle 12 di domenica, dal ministero dell’Interno per le elezioni europee, che quest’anno si svolgono in una sola giornata, dalle 7 alle 23. Il dato del Viminale è riferito a tutti gli 8.057 Comuni.
Disagi a Roma - Alcuni disagi si sono verificati nei seggi romani dove moltissimi cittadini si sono accorti solo al momento della presentazione dei documenti di avere esaurito gli spazi utili alla timbratura sulla tessera elettorale, e quindi di dover fare una nuova tessera per poter votare.
I big al voto - In mattinata ha votato a Roma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato è giunto poco dopo le 11 insieme alla moglie Clio al seggio allestito presso l’istituto tecnico per il turismo Cristoforo Colombo di via Panisperna. A chi gli chiedeva quale affluenza alle urne si aspettasse, Napolitano ha risposto con un sorriso e allargando le braccia: “Buona giornata a tutti”. Poi ha salutato alcuni elettori che lo hanno incrociato lungo il corridoio. Visibilmente emozionati gli scrutatori del seggio.
A Pontassieve, in provincia di Firenze, sempre in mattinata, ha votato il premier Matteo Renzi. “Ho votato, fatelo anche voi! Si vota solo oggi, fino alle 23. Buona domenica”, ha scritto sul suo profilo Facebook il presidente del Consiglio postando anche una sua foto al seggio.
Il leader del Movimento5Stelle Beppe Grillo è arrivato poco dopo le 12.00 nella sua villa di Genova-Sant’Ilario, da dove dovrebbe recarsi nel seggio allestito nell’istituto tecnico agrario Marsano per votare. Si sono già recati al seggio invece i figli, Valentina Scarnecchia e Rocco Grillo (FOTO). Alle domande dei giornalisti sul suo appoggio all’attività politica del padre, Rocco ha risposto: “Faccio quello che fa un parente, offro il mio supporto”.
Sono 49.373.144 gli elettori italiani chiamati al voto per il rinnovo del Parlamento europeo. Di questi, 23.757.151 sono uomini e 25.615.993 donne. Le sezioni elettorali complessive sono 61.594. Votano, inoltre, nelle 574 sezioni elettorali appositamente istituite negli altri Paesi dell’Unione europea, 1.398.307 elettori italiani. Queste le cifre fornite dal Viminale. I seggi hanno aperto alle 7 e fino alle 23 si svolgono le operazioni di voto per le elezioni dei 73 membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, dei presidenti e dei consigli regionali dell’Abruzzo e del Piemonte e dei sindaci e dei consigli di 3.900 comuni delle regioni a statuto ordinario (di cui 24 capoluoghi di provincia).
Si vota anche per l’elezione dei sindaci e dei consigli comunali in 131 comuni del Friuli Venezia Giulia, in 37 comuni della Sicilia ed in 18 comuni della Sardegna (di cui 2 capoluoghi di provincia). In caso di effettuazione del turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci, spiega una nota del Viminale, si voterà domenica 8 giugno dalle 7 alle 23.
Lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo inizierà a partire dalle 23 di domenica, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti. Per le elezioni regionali e comunali, dove previste, lo scrutinio verrà rinviato alle 14 di lunedì 26 maggio, dando la precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni regionali.
Come si vota - L’elettore, all’atto della votazione, riceverà un’unica scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste è iscritto: grigio per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia); marrone per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); rosa per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna).
Le preferenze - Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. Ciascun elettore può anche esprimere voti di preferenza. Il voto di preferenza deve essere espresso esclusivamente per candidati compresi nella lista votata. E’ possibile esprimere fino a un massimo di tre voti di preferenza per candidati di una lista. Nel caso di tre preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza preferenza. Un solo voto di preferenza può essere espresso per un candidato delle liste rappresentative delle minoranze di lingua francese della Valle d’Aosta, di lingua tedesca della provincia di Bolzano o di lingua slovena del Friuli Venezia Giulia, che sia collegata ad altra lista presente in tutte le circoscrizioni nazionali. I voti si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome fra più candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome e, se occorre, la data e il luogo di nascita.
