A Milano Ftse Mib 21.951,07 punti (+1,52%), All Share 23.327 punti (+1,36%). Scambi per 4,26 mld di euro di controvalore. Lo spread Btp-Bund flette a 164 punti Milano, 5 giu. Chiude in buon rialzo ma sotto i massimi di seduta piazza Affari, trainata da bancari e finanziari sulla scia delle misure, convenzionali e non, annunciate dalla Bce per sostenere l'economia dell'Eurozona. Milano è la Borsa migliore d'Europa, con scambi molto sostenuti, grazie al fatto che, come ricorda Viktor Nossek, responsabile ricerca di Boost Etp, boutique finanziaria londinese specializzata in Etp (Exchange Traded Products), rialzista sull'azionario europeo, le banche sono "relativamente sovrarappresentate" nell'indice milanese, come pure nell'Euro Stoxx 50. Wall Street, partita in rialzo ma perdendo poi slancio, sta prendendo forza, con il Dow che guadagna lo 0,60% e il Nasdaq lo 0,71%, in attesa dei dati sugli occupati non agricoli di maggio, in agenda per domani. A Milano Ftse Mib 21.951,07 punti (+1,52%), All Share 23.327 punti (+1,36%). Scambi per 4,26 mld di euro di controvalore, in forte aumento rispetto ai 2,38 mld di ieri, quando aveva prevalso la prudenza in attesa delle decisioni di Francoforte. Su 326 titoli in negoziazione, 179 hanno chiuso in rialzo, 130 in ribasso e 17 invariati. Lo spread Btp-Bund flette a 164 punti, dai 169 della chiusura di ieri. In rialzo, ma meno di Milano, anche la maggior parte delle altre Borse del Vecchio Continente, specie quelle latine: a Madrid Ibex 10,876,4 punti (+1,12%); a Parigi Cac 4.548,73 punti (+1,06%); a Lisbona Psi 20 7.238,05 punti (+1,02%); ad Amsterdam Aex 410,97 punti (+0,71%); a Bruxelles Bel 20 3.152,34 punti (+0,30%); a Francoforte Dax 9.947,83 punti (+0,21%). Deboli le piazze esterne all'Eurozona, con il Ftse a Londra a 6.813 punti (-0,08%) e lo Smi di Zurigo a 8.643,28 punti (-0,21%).La Bce - spiega Vincenzo Longo, Market strategist di Ig - alza il velo sul proprio arsenale, rispondendo alle attese del mercato. La portata storica delle operazioni di oggi ha riguardato diversi strumenti di natura convenzionale e non, proprio come il mercato si aspettava. I punti salienti sono anzitutto il taglio dei tassi di rifinanziamento principale allo 0,15% (-10 punti base), quello sui depositi a -0,1% (-10 pb) e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale allo 0,4% (-35 pb). Per tutti e tre i casi si tratta di nuovi minimi storici”.La Bce ha anche deciso “il prolungamento delle operazioni di rifinanziamento principale in modalità full allotment (piena soddisfazione delle richieste) sino a dicembre 2016 (da luglio 2015) e la sospensione del programma di sterilizzazione Smp che lascerebbe sul mercato circa 170 miliardi di euro di liquidità aggiuntiva; e, infine, la nuova Ltro (Targeted Long Term refinancing operation, TLtro) per un ammontare iniziale di 400 miliardi di euro. Le banche dovranno indirizzare i fondi della Bce verso le imprese non finanziarie private. Le prime due aste ci saranno a settembre e dicembre 2014 e la scadenza prevista è a settembre 2018”.”A seguito del lancio di questa nuova TLtro - continua Longo - la Bce ha precisato che seguirà un programma specifico per migliorare la trasparenza delle operazioni dato che questi prestiti prepareranno il terreno per il credit easing. L’azione della Bce infatti non è destinata a terminare qui. Draghi ha fatto sapere ‘che non è ancora terminato il piano della Bce’ e che le prossime misure riguarderanno l’acquisto di asset. Per ora, possiamo certamente affermare che la Bce ha rispettato le attese del mercato, e la reazione delle borse sembra confermarlo. Dopo l’accelerazione degli indici durante il discorso di Draghi, i mercati hanno ridotto i guadagni”. Buona - prosegue lo strategist - la reazione degli indici della periferia dell’Eurozona, mentre il Dax si è arrestato sulla resistenza forte dei 10 mila punti. Il Ftse Mib si è fermato al ridosso dei massimi di aprile scorso, a 22.150 punti. Anche l’euro/dollaro dopo un test al supporto strategico di 1,35, ha ripreso sensibilmente quota, tornando ai livelli pre-annuncio. In realtà, abbiamo ragione di credere che gli operatori preferiscono attendere i dati di domani sulle non farm payrolls prima di tornare a scommettere sul mercato”. “Le misure odierne - conclude Longo - seppur eccezionali nel complesso, allontanano il timing per l’introduzione del credit easing, le cui previsioni iniziali puntavano per agosto-settembre. La nuova tipologia della Ltro potrebbe inizieranno a produrre effetti solo dopo 3 o 4 trimestri e questo dovrebbe spostare l’acquisto di asset della Bce solo al 2015. Questo potrebbe deprimere il sentiment degli investitori”.L’euro al riferimento Bce si è attestato a 1,3567 dollari, in calo da 1,3627 dollari ieri. Il future più scambiato sul Wti, il greggio di riferimento americano, con consegna a luglio viene scambiato al Nymex a 102,32 dollari al barile, in calo di 32 centesimi sulla chiusura precedente. In calo anche il Brent all’Ice, a 108,28 dollari al barile (-0,11%). L’oro al London Bullion Market al fixing pomeridiano si è attestato a 1.252,5 dollari l’oncia, in rialzo rispetto ai 1.244,75 dollari stamani.