Tra Bibbia e Corano, la preghiera distinta per la pace in Terra Santa domenica nei Giardini vaticani
Città del Vaticano, 6 giu. (Adnkronos) La preghiera per la pace che domenica vedrà in Vaticano insieme a Papa Francesco i presidenti di Israele e Palestina, Shimon Peres e Abu Mazen, con le delegazioni si svolgerà nei Giardini Vaticani. La preghiera, come hanno spiegato in conferenza stampa padre Federico Lombardi, portavoce vaticano e padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa, avverrà nel prato triangolare tra la Casina Pio IV e i Musei Vaticani. Un'area limitata da due grandi siepi e orientata, in senso simbolico, verso il Cupolone.
L'incontro di preghiera per la pace in Terra Santa avverrà intorno alle 19 e dovrebbe andare avanti per circa un'ora poi ci sarà l'incontro riservato tra il Papa, i due presidenti e il Patriarca Bartolomeo nell'Accademia delle Scienze, a due passi dal luogo dove pregheranno. Il tutto dovrebbe concludersi dopo le 20.30. Nel corso della preghiera, il Papa e i due presidenti e il Patriarca si disporranno verso il vertice del triangolo verde. Ai lati le delegazioni con cantori e musicisti. I quattro protagonisti arriveranno a piedi all'evento partendo da Santa Marta. All'incontro straordinario ci sarà una stretta di mano comune e sarà piantato un ulivo della pace nei Giardini vaticani.
Ci saranno, dunque, tre momenti di preghiera: quello dedicato all’ebraismo, quello per i cristiani e un terzo per i musulmani. Nella sostanza, la preghiera avrà la stessa struttura per le tre religioni ma ognuno pregherà in maniera distinta.
LETTURE - Per gli ebrei sono previsti i testi biblici, i Salmi che saranno letti dai membri delle delegazioni (circa 15-20 persone per ognuna) e alcune preghiere conosciute nel mondo ebraico. Per i cristiani verranno letti i testi biblici con le invocazioni di perdono e altre preghiere composte per la particolare occasione. Per l’Islam verranno lette preghiere che evocano il Corano.
NESSUN PRECEDENTE - L’incontro sarà caratterizzato da “particolarità uniche”, ha sottolineato il portavoce vaticano, padre Lombardi, sottolineando di non ricordare “eventi simili in Vaticano. Per il Giubileo ci fu un momento di preghiera separata nel corso del quale i musulmani vennero ospitati alla Radio Vaticana e pregarono rivolti alla Mecca, ma le particolarità della giornata di domenica sono decisamente uniche”.
Peres e Abu Mazen arriveranno separatamente in Vaticano, il presidente israeliano arriverà domenica intorno alle 18.15. Un quarto d’ora dopo sarà la volta di Abu Mazen che arriva dall’Egitto. “Il Papa - ha spiegato Lombardi - li riceve in due momenti separati e avrà un colloquio con ciascuno di loro”. Alle 18.40 il Papa e i due presidenti si riuniranno nella hall di Santa Marta dove saranno raggiunti dal Patriarca Bartolomeo che alloggia nell’albergo vaticano dalla sera prima. I quattro protagonisti a bordo di un pullmino raggiungeranno il luogo della preghiera, dove il Papa avrà alla sua destra Peres e alla sinistra Abu Mazen. Bartolomeo sarà in una posizione distinta e particolare.
LA PARTECIPAZIONE SPIRITUALE DI RATZINGER - All’incontro parteciperà anche il Papa emerito Joseph Ratzinger il quale, ha spiegato padre Lombardi, “avrà una partecipazione spirituale. Mi ha informato lui stesso”. Ratzinger pregherà per la pace in Terra Santa.
