Fecondazione eterologa, i centri sono pronti. Al via dalla prossima settimana
(AdnKronos) - I centri per la fecondazione assistita sono già pronti per l’eterologa. Hanno raccolto le richieste, in molti casi anche avviato le selezioni delle coppie e attendono solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale, prevista tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. E già emerge una spiccata propensione alla donazione solidale dei gameti da parte della altre coppie che ricorrono alla procreazione assistita. “Abbiamo cominciato a selezionare le coppie” spiega Pasquale Bilotta, direttore sanitario del centro privato Alma Re, struttura che dopo la sentenza della Corte Costituzionale, ha aggiunto al consenso informato, proposto a tutte le coppie che si rivolgono al centro, una postilla sull’assenso a donare ovociti. “Il risultato è che tra le donne ‘candidabili’ alla donazione, in particolare le under 35, oltre il 37% si è detto disponibile alla donazione”, aggiunge Bilotta sottolineando che già il giorno dopo la pubblicazione delle motivazioni il centro avvierà i primi trattamenti.
Anche il centro Hera di Palermo è pronto a partire, fanno sapere dalla struttura: sono undici le richieste in valutazione e le richieste sono in continuo aumento.
Da numerose associazioni, tra cui quella di Luca Coscioni, arriva l’appello a cittadini e governo per favorire la donazione solidale dei gameti per le coppie che vogliono ricorrere alla fecondazione assistita eterologa. “Vogliamo che chi non può avere una gravidanza - sottolineano - possa comunque realizzare il desiderio di genitorialità in Italia e legalmente”. Per questo invitano le donne in età fertile a donare i propri gameti per l’eterologa nel rispetto dell’anonimato.
Dal ministero della Salute, intanto, fanno sapere che a breve verrà tracciato “un percorso per attuare la sentenza” con cui la Corte Costituzionale ha bocciato il divieto di fecondazione eterologa, previsto dalla legge 40, “per quanto di sua competenza, e condividerlo con le istituzioni e i soggetti coinvolti”.
Filomena Gallo, segretario nazionale dell’Associazione Luca Coscioni chiede al governo di prendere una posizione “sulla legge 40 per la fecondazione assistita”. Dopo l’ultima sentenza della Corte Costituzionale, “ci sono altri divieti contro cui battersi: quello sulla donazione degli embrioni e sull’accesso alle coppie fertili. Renzi deve scegliere con chiarezza se difendere o no la legge 40”.
