Fisco, dal 2015 dichiarazione precompilata per 30 milioni di italiani
(AdnKronos) - Il decreto legislativo sul fisco, all’esame del Cdm, è “una grande opera di semplificazione. Dal 2015 per 30 milioni di italiani ci sarà la dichiarazione dei redditi precompilata”. Lo ha detto il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi dopo il Consiglio dei ministri di venerdì mattina.
Per il ministro, con la dichiarazione dei redditi precompilata lo Stato diventa “finalmente amico” dei cittadini. Nello spiegare che ci sarà una prima fase sperimentale, con la possibilità di fare correzioni, il ministro ha osservato che se la dichiarazione sarà corretta gli italiani “potranno dormire sonni tranquilli”. Inoltre, ha aggiunto, “quest’opera di semplificazione renderà la vita più facile a pensionati e lavoratori dipendenti”.
Riforma catasto - Via libera anche all’istituzione delle commissioni censuarie per il percorso di riforma del catasto. Il Cdm ha effettuato anche l’esame preliminare del dlgs sulla ‘Composizione, attribuzioni e funzionamento delle commissioni censuarie’, che passerà ora in Parlamento e poi tornerà al governo per l’approvazione definitiva. Boschi ha spiegato che “inizia il percorso di riforma del catasto con la costituzione delle commissioni” censuarie.
Misure compensative per i detenuti - Il Cmd ha inoltre approvato il decreto legge contenente le misure compensative per i detenuti che hanno presentato ricorso per la condizione di sovraffollamento delle carceri, previste dalla sentenza di Strasburgo. Le misure, messe a punto dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dal guardasigilli Andrea Orlando, erano previste dopo la ‘promozione’ dell’Italia da parte del Consiglio d’Europa, lo scorso 5 giugno, per gli interventi sull’emergenza carceraria. Il decreto prevede risarcimenti in denaro per i detenuti tornati in libertà che sono stati costretti a vivere in uno spazio inferiore a tre metri quadrati, in violazione dell’articolo 3 della Convenzione dei diritti dell’uomo, quantificati in 8 euro al giorno. Per chi è ancora detenuto uno sconto della pena residua nella misura del 10%, ossia un giorno ogni 10. È infine previsto il prolungamento dagli attuali 21 a 25 anni per la possibilità che i detenuti rimangano negli istituti minorili, evitando il passaggio alle carceri, con effetti sul sovraffollamento.
Deleghe a viceministri - Il Cdm ha anche attribuito le deleghe ai viceministri. Lo ha riferito il ministro delle Riforme, citando specificamente i ministeri di Esteri, Economia, Sviluppo economico, Agricoltura e Giustizia.
Giustizia - Il ministro Boschi ha anche spiegato che la riforma della giustizia sarà all’esame del Consiglio dei ministri il 30 giugno.
