Cosenza, 24 giu. (Adnkronos) - Il gip del Tribunale di Paola, Carmine De Rose, non usa termini morbidi per definire la condotta di Massimiliano Cedolia, il promotore finanziario che ha giocato in borsa con i fondi dei fedeli del Santuario di Paola. Il magistrato valorizza ''la spregiudicatezza dell'indagato nel compimento delle condotte delittuose (…) oltre che la sua pervicacia e la lucida determinazione nel condurre per anni un disegno criminoso articolato e ben congegnato, caratterizzato, al contempo, da deprecabile insensibilità dello stesso indagato rispetto alle finalità di culto del fondo affidatogli e all'interesse generale dei fedeli elargenti le somme, avuto riguardo alla destinazione e ai vincoli gestionali delle stesse''. Cedolia ''non esitava a manipolare la realtà mediante congegnate operazioni di falsificazione degli estratti-conto e rassicurazioni in veritiere sull'andamento della gestione economico-finanziaria delle somme affidategli''.