Roma, 24 giu. (Labitalia) - Un programma innovativo con procedure più snelle e veloci per rendere più semplice agli imprenditori extra-Ue la possibilità di avviare una startup In Italia. E' 'Italia Startup Visa', l'iniziativa presentata oggi dal ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, presso l'acceleratore Luiss Enlabs e realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri. Grazie all'assegnazione a un unico Comitato tecnico del Mise della procedura di concessione del visto d'ingresso per lavoro autonomo, sarà più facile per i cittadini dei Paesi extra-Ue avviare una startup innovativa nel Belpaese. Il Comitato tecnico si occuperà di valutare, entro 30 giorni, la domanda del richiedente, che dovrà essere corredata da tutte le informazioni sull'idea, il modello di business ipotizzato, la tipologia di prodotto o servizio da sviluppare e il mercato di riferimento. Sarà ancora più facile presentare la domanda per tutti quelli che dimostreranno di avere un incubatore certificato disposto ad accoglierlo nella propria struttura. A questo si aggiunge l'ulteriore requisito di avere la disponibilità di 50 mila euro da dedicare allo sviluppo della startup, incluso il valore dei servizi che verranno eventualmente forniti dall'incubatore alla nuova impresa. La procedura sarà gestita telematicamente attraverso il sito 'italiastartupvisa.mise.gov.it', dove sarà inoltre possibile reperire tutte le informazioni necessarie. 'Italia Startup Visa', afferma il ministro Guidi, nasce per "incrementare la capacità di attrazione del nostro Paese facendo leva sulla crescente mobilità delle intelligenze e degli imprenditori innovativi su scala globale". “Ho visto tante cose che mi fanno ben sperare grazie a giovani che immaginano il futuro”, sottolinea il ministro Guidi al termine di una visita all’incubatore Luiss Enlabs. ‘Italia Startup Visa’ è, ribadisce il ministro, “un primo tassello per facilitare al massimo la semplificazione delle procedure e la creazione di valore aggiunto”. “Spesso - aggiunge Guidi - i giovani se ne vanno per cercare opportunità altrove, ma questo di oggi vuole essere un segnale molto importante”. Per il ministro infatti l’Italia deve creare le condizioni favorevoli per le imprese innovative. “Dobbiamo diventare attrativi, non devono esistere barriere, bisogna far circolare le idee, i giovani, i cervelli”, insiste il ministro. In questo senso ‘Italia Startup Visa’ vuole essere una corsia preferenziale per la “crescita, nascita e sviluppo delle startup innovative”. La facilitazione delle procedure per ottenere un visto d’ingresso per lavoro autonomo “può sembrare una cosa piccola - precisa Guidi - ma è importante” perché crea le condizioni per fare in modo che “lungaggini e tempi morti vengano spazzate via e sostituite con un percorso veloce e tempi certi: un punto che di solito manca dal punto di vista della pubblica amministrazione”. “E’ - aggiunge - un primo intervento per affrontare questo nodo ma non sarà l’unico”. “La tecnologia - continua il ministro - è uno dei driver principali di sviluppo e di crescita di qualunque economia. E’ nostro dovere morale cercare di dare il massimo per supportare i giovani e il futuro del nostro Paese perchè qui si creano le basi per il futuro modello di sviluppo industriale dell’Italia”. “Speriamo - conclude - che la semplificazione delle procedure possa favorire l’arrivo nel nostro Paese di cervelli e di giovani, soprattutto per impiantare qui aziende startup altamente innovative”.