Renzi-5stelle, tra aperture e ‘frecciate’, la prova del dialogo funziona
(AdnKronos) - Prove di intesa tra Pd e M5s in vista del rinnovo della legge elettorale. Un’ora di incontro, dalle 14.30 alle 15.30, con al tavolo per il Pd Matteo Renzi, con il capogruppo alla Camera Roberto Speranza, il vicesegretario Debora Serracchiani e l’europarlamentare Alessandra Moretti. Di fronte i cinquestelle con Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, il capogruppo M5S alla Camera Giuseppe Bresci, Danilo Toninelli esperto di riforme dei 5 Stelle e infine Maurizio Bucarella, Presidente del gruppo al Senato M5S.
I grillini hanno illustrato la proposta di riforma, basata sul democratellum. In particolare hanno avanzato la richiesta di inserire le preferenze. Tema su cui il Pd ha detto di essere pronto a ragionare “ma se solo c’è la certezza della governabilità”. “Abbiamo fatto una simulazione con il vostro sistema” sul risultato delle europee. “Il Pd anche con il 40 per cento non avrebbe i numeri per governare. Con l’Italicum sì, al primo turno o al secondo”, con il ‘democratellum’ “noi non abbiamo la governabilità”, spiega Renzi, sottolineando quanto non condivide nella proposta dei 5stelle. Il ‘democratellum’ non dà governabilità, “questo è un elemento da mettere sul tappeto e quindi vi domando: siete disponibili a prendere in considerazione l’ipotesi di introdurre il ballottaggio che consente la certezza della vittoria?”. è stata la controproposta di Renzi.
“Dobbiamo fare una legge elettorale che consenta la governabilità ma non consenta le ammucchiate, fatte per la fretta di vincere”, gli risponde Di Maio. “Io vorrei che ci capissimo: lei conviene con noi che chi vince non è detto che governi?”, ha chiesto Di Maio a Renzi.
Poi dal leader Pd l’apertura ad un confronto a tutto campo, anche sulle riforme istituzionali. “Vi chiediamo se siete disposti a ragionare di riforme costituzionali, visto che siamo ormai nell’immediata scadenza della discussione al Senato delle riforme costituzionali. Ci farebbe piacere se su questi temi poteste confrontarvi ancora”.
Su cui incassa un nì dai pentastellati. “Vedremo nei prossimi giorni quale sono le vostre proposte e le valuteremo”, spiega di Maio.
Il video del vertice
A fine incontro Di Maio manda un tweet di commento:
