Demolizione Concordia, Genova o Piombino? Parola al governo
(AdnKronos) - “Quella di Genova è l’unica proposta credibile messa in campo per garantire che il lavoro venga eseguito in Italia’’. Lo ha dichiarato all’Adnkronos il sindaco di Genova Marco Doria, a proposito delle polemiche sulla demolizione di Costa Concordia, dopo la conferenza dei servizi, riunitasi ieri a mattina a Roma, in cui in rappresentanza del Comune è intervenuto l’assessore alla Protezione Civile Giovanni Crivello.
Secondo il Comune di Genova, d’altra parte, “la larghissima maggioranza - 17 su 19 - con cui la conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole alla demolizione del relitto Concordia nel porto di Genova, conferma la validità tecnica del progetto presentato dagli operatori genovesi. La decisione spetta ora al Consiglio dei Ministri. Le operazioni possono e devono svolgersi in tempi rapidi e tutelando l’ambiente. Genova per la professionalità e la tecnologia delle sue aziende e del suo porto, è l’unica reale soluzione che l’Italia può offrire, evitando che le operazioni siano dirottate all’estero. In questo modo sarà possibile svolgere nel nostro paese il lavoro necessario alla demolizione della nave la cui tragedia ha colpito tutta l’Italia’’.
Le parole di Doria bissano quelle di Costa Crociere che ritiene Genova come “unica soluzione idonea in Italia” per lo smaltimento del relitto. Ma il governatore toscano Enrico Rossi non ci sta. E in un post su Facebook ha scritto: “Sulla Concordia la Toscana sta subendo una grande ingiustizia. Ci sono battaglie che si fanno fino in fondo semplicemente perché sono giuste, senza chiedersi come finirà. Io ho la coscienza di avere lottato senza risparmio. Ora la decisione passa al governo”. In ogni caso “con il nostro impegno, Piombino avrà un porto moderno con un fondale di 20 metri, competitivo per tutto il Mediterraneo”, ha aggiunto Rossi ribadendo che il porto più idoneo per la demolizione è quello toscano, raggiungibile in un solo giorno di navigazione rispetto ai cinque necessari per arrivare a Genova.
Secondo il senatore di Forza Italia, Altero Matteoli, presidente della Commissione Lavori pubblici e Trasporti di Palazzo Madama, “prima di decidere eventualmente il trasferimento della nave Concordia nel porto di Genova è necessario fare altri approfondimenti tecnici. L’Isola del Giglio dista da Genova circa 200 miglia ed è previsto che la nave possa essere trainata ad una velocità di un miglio all’ora. Si calcola che in un giorno saranno percorse non più di trenta miglia e che a Genova la nave arriverebbe dopo una settimana”.
“Se, malauguratamente, e nessuno lo può escludere, le condizioni meteo marine lungo il tragitto diventassero avverse, per esempio, se si dovessero affrontare onde alte più di un metro, la stabilità della Concordia - ha specificato Matteoli - potrebbe essere seriamente compromessa con conseguenze non augurabili. Sotto questo aspetto, non di poco rilievo, il porto di Piombino sarebbe oggettivamente ideale perché vicinissimo al punto in cui la nave si trova attualmente ancorata”.
