Pistoia, Ballerini: "Ha ucciso mia sorella e ne percepisce la pensione"
Pistoia, 2 lug. - (Adnkronos) - Ha ucciso l'ex moglie, Beatrice Ballarini, strangolata a Nievole, nelle campagne di Montecatini Terme, e oggi ne percepisce la pensione. Il fratello della vittima, Lorenzo Ballerini, ha lanciato una petizione su change.org, indirizzata al presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha già raccolto numerose adesioni. "Massimo Parlanti, reo confesso, è stato condannato con rito abbreviato a 18 anni di carcere per aver assassinato la ex moglie Beatrice Ballerini, mia sorella - si legge nel testo della petizione - Probabilmente ne farà meno di 10, ed ha fatto ricorso perchè vuole uscire ancora prima".
"Dall'Inps ho poi appreso che mentre i bambini di mia sorella, che noi stiamo accudendo, prendono il 40 per cento della pensione che gli spetta, a lui, l'omicida, spetta l'altro 60 per cento, e ne avrà diritto a vita - si legge in un passaggio della petizione - Questo accade perché non c'è un meccanismo automatico che prevede la dichiarazione di 'indegnità a succedere' per l'assassino del coniuge, e così oltre la pensione, agli assassini spetta anche l'eredità di chi ammazzano".
"È inevitabile la sensazione di vivere in un paradosso - sottolinea - in un luogo, in un tempo in cui l'assurdo diventa la regola, in cui il surreale diventa prepotentemente più tangibile del reale, in cui ti si confondono tutti i valori, in cui ti domandi se quello che ti hanno detto è veramente quello che le tue orecchie hanno sentito. Mia sorella era una donna vera e forte, ammazzata da un individuo che non è mai riuscito ad essere uomo".
"Femminicidio: parola strana ma eloquente, nasconde un mondo occulto e subdolo, di personaggi bestiali, doppi e perversi, vuoti dentro - prosegue la petizione - Ma qui siamo di fronte al paese che con il suo approccio grottesco è indulgente con i delinquenti ed esigente con le vittime, e con coloro che rimangono, che oltre a cavarsela da soli devono dimostrare di poter reggere una pressione che viene dalle stesse istituzioni che, invece di aiutare esigono e non riescono a rendere operativa la giustizia".
"La domanda a cui ancora oggi non riesco a dare risposta è: abbiamo una legge assurda e demenziale, fatta per i delinquenti, oppure semplicemente la giustizia, si scorda qualcosa, si è distratta ulteriormente? - prosegue - Vi prego rispondetemi e rispondete nel nome di tutte le donne ammazzate, il numero delle quali sta crescendo, e crescerà se non si arginano almeno le conseguenze nefaste di una giustizia paradossale".
"È importante perchè il fenomeno cresce e, avuta soddisfazione con l'omicidio questi massacri non diventino 'sostenibili' ed 'appetibili' per chi con ragionamento contorto, è sull'orlo di una decisione", conclude.
