Riforme, il testo domani in Aula. Al voto da mercoledì
(AdnKronos) - "La Commissione terminerà i lavori questa sera (mercoledì, ndr), domani pomeriggio (giovedì, ndr) il testo arriverà in Aula per l'esposizione dei due relatori. I lavori d'Aula proseguiranno lunedì con inizio alle 11 e termine alle 24, martedì faremo ancora discussione generale, mentre mercoledì cominceremo a votare sul testo". Lo ha detto il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Luigi Zanda, al termine della conferenza dei presidenti dei gruppi.
"Credo sia stato fatto un buon lavoro - ha commentato il capogruppo Pd - molto approfondito. Il Senato è impegnato sul provvedimento da aprile. La prima lettura al Senato pensiamo si possa concludere in tempi rapidi".
A chiedere un rinvio era stata mercoledì mattina la presidente della commissione Affari Costituzionali Anna Finocchiaro che è intervenuta in aula al Senato. Mentre la senatrice di Sel Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, aveva chiesto al presidente Pietro Grasso un rinvio della discussione generale a "mercoledì prossimo" 16 luglio e "un tempo congruo per la presentazione degli emendamenti".
"Il senatore Calderoli sta bene e scalpita per tornare" - Quanto alle condizioni di salute di Roberto Calderoli, martedì assente in Commissione perché ricoverato a Milano, il senatore della Lega Nord Gian Marco Centinaio ha voluto rassicurare che "il senatore Calderoli sta bene e scalpita per tornare. Lo attendiamo a braccia aperte ma con i dovuti tempi perché è giusto che si prenda i tempi necessari per guarire al meglio ed essere in forma per le riforme". Indirettamente, quindi, il senatore Centinaio ha fatto capire che Calderoli non tornerà in giornata a Roma per seguire in prima persona le fasi cruciali del confronto in Commissione, impegnata, tra l'altro, sul nodo delle modalità di elezione dei nuovi senatori.
Giovedì alle 10 convocata riunione senatori Fi - La comunicazione è arrivata mercoledì mattina via sms. La riunione del gruppo Forza Italia al Senato si terrà giovedì alle 10. E' il presidente dei senatori Paolo Romani ad aver avvertito con un messaggio i suoi colleghi, precisando che l'incontro sulle riforme si svolgerà compatibilmente con i lavori d'Aula e di Commissione.
