Ramallah - Sei palestinesi sono morti nella notte a causa di due raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza. Altro sangue, dunque, in un contesto che si fa di giorno in giorno sempre più drammatico: è di 98 palestinesi uccisi e 670 feriti il bilancio complessivo della 'Operazione confine protettivo' lanciata da Israele contro la Striscia di Gaza, secondo fonti mediche di Gaza, citate stamani da Ynet, il sito web del giornale israeliano Yedioth Ahronoth. Intanto, Hamas si dice "pronto a combattere per mesi'', aggiungendo che un cessate il fuoco dovrà comportare la rimozione del blocco di Gaza e la liberazione dei detenuti arrestati il mese scorso. Il leader di Hamas a Gaza, Ismail Haniye, ha detto: "Non abbiamo paura delle minacce del nemico. Il sangue dei leader non ha più importanza del sangue dei bambini e delle famiglie. Ponete fine ai vostri crimini contro il nostro popolo perché la vostra aggressione non raggiungerà gli obiettivi che vi siete posti". Haniye rivolgendosi a Israele, come riporta Ynet, il sito web del giornale israeliano Yedioth Ahronoth, ha aggiunto: "la nostra gente vincerà a prescindere dal numero di vittime e dalle minacce. Il nostro popolo è unito e sostiene la resistenza".