Lo Stato mette in vendita 15 immobili, c'è anche la ex Casa del Fascio a Caravaggio
bando per 15 beni immobili, valore dai 400mila al milione e mezzo di euro
Roma, 14 lug. (Adnkronos) - Dalla ex Casa del Fascio a Caravaggio a una porzione della caserma Mameli a Bologna, all' ex caserma Tamagni a Triora. Sono alcuni dei 15 immobili di proprietà dello Stato messi in vendita all'asta. L'Agenzia del Demanio ha infatti pubblicato sul proprio sito e sui principali quotidiani nazionali e locali il secondo Bando Unico del 2014 per la vendita di quindici beni di proprietà dello Stato, situati su tutto il territorio nazionale. Il portafoglio, che ha un valore complessivo di base d'asta di circa 11 milioni di euro, è destinato prevalentemente al mercato retail ed è diversificato per collocazione geografica, tipologia e possibili destinazioni d'uso, che spaziano dal turistico-ricettivo fino al residenziale-commerciale.
Il bando di vendita comprende edifici, ex aree militari, appartamenti, uffici e terreni, con un valore di base d'asta compreso tra i 400 mila e il milione e mezzo di euro, situati per la maggior parte al Nord.
Nello specifico dell'ex Casa del Fascio a Caravaggio, in provincia di Bergamo, si tratta di un complesso immobiliare di valore storico-artistico costruito nel 1936 e sottoposto alla tutela del ministero per i Beni e le Attività Culturali. L'edificio di tre piani si trova in un'area residenziale e occupa una superficie di 1.231 mq ai quali si aggiungono un cortile rialzato di 800 mq e un'area (in parte verde e in parte sterrata) di 3.500 mq. Viene messo in vendita al prezzo di 644.700 euro di base d'asta. "Gli interventi sull'immobile - si legge sulla pubblicazione - dovranno essere autorizzati dalla competente Soprintendenza per i Beni Artistici e Architettonici e per il Paesaggio. Sono previste destinazioni d'uso terziarie, commerciali e, in modo non prevalente, residenziali".
In Veneto, vengono invece proposti al mercato tre compendi immobiliari che includono fabbricati e terreni di ampie metrature, di cui due situati nelle province di Venezia e Rovigo e il terzo nella città di Verona, nelle immediate vicinanze dell'area artigianale e industriale. In zona semicentrale a Milano, è in vendita un terreno nei pressi di un'area residenziale. Sul mercato anche un'area di quasi 8.000 mq nel Comune di Chieti, adiacente a un centro commerciale. Infine, in Friuli Venezia-Giulia, nel centro storico di Trieste, è in vendita una palazzina residenziale composta da 15 appartamenti.
In questo bando unico sono poi inseriti anche immobili dello Stato che rientrano nel progetto Valore Paese-Dimore per la creazione di un network di strutture di accoglienza turistica e che hanno, quindi, destinazione turistico-ricettiva. Si tratta dell'ex Convento S. Domenico Maggiore Monteoliveto a Taranto, realizzato nella prima metà del '600, dell'edificio storico denominato "Casa Nappi" - situato in prossimità del Santuario Mariano di Loreto (AN) - e del Forte Pianelloni a Lerici, in provincia di La Spezia, che comprende diversi edifici, terreni e una fortificazione. In Toscana e Umbria sono invece in vendita due palazzine d'interesse storico-artistico ad uso ufficio: una a Firenze e l'altra a Spoleto. Destinata ad uso ufficio anche una porzione di un immobile del Comune di Reggio Emilia che precedentemente ospitava la ex Amministrazione di Poste e Telegrafi.
Tutti i soggetti interessati potranno partecipare alla gara, che prevede offerte segrete e vincolanti, presentando un'offerta economica corredata della documentazione necessaria entro le ore 16.00 del 29 settembre 2014. Tutte le informazioni sui beni in vendita e sulle procedure di gara sono consultabili sul bando pubblicato su www.agenziademanio.it. Il 30 settembre, alle ore 10, le Commissioni di gara apriranno i plichi ed esamineranno la validità della documentazione. I lotti saranno aggiudicati a chi presenterà l'offerta economica più alta, che dovrà essere pari o superiore alla base d'asta prevista dal bando. Sempre in un'ottica di ottimizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato, l'Agenzia del Demanio prosegue con la dismissione dei beni con un valore di base d'asta inferiore ai 400 mila euro.
