(AdnKronos) - Parte al Senato la discussione sulle riforme. Partenza 'disturbata' da M5S e Lega: non un vero e proprio ostruzionismo ma alcuni interventi sull'ordine dei lavori che hanno fatto slittare il via alle dichiarazioni sul disegno di legge del governo sulle riforme. Boschi - In aula il ministro Maria Elena Boschi va avanti decisa: "Chi parla di svolta autoritaria" per la riforma del Senato "ha le allucinazioni. Non c'è niente di autoritario nel superamento del bicameralismo perfetto". Svolta illiberale - "Fanfani diceva che le bugie in politica non servono. Si possono condividere o meno le riforme, ma parlare di svolta illiberale è una bugia e le bugie non servono" afferma il ministro delle Riforme. L'ostruzionismo e le ferie - "Ci potrà essere ostruzionismo - prosegue Boschi - ci farà perdere tempo, ci farà sacrificare le ferie ma noi manterremo l'impegno di cambiare il Paese". E ricorda che "siamo chiamati a trovare un accordo alto nell'interesse dei cittadini perché le riforme istituzionali sono la base e la premessa per altre riforme". Il tempo delle scelte - "Dopo 30 anni è il tempo delle scelte, di decidere, nelle vostre mani non c'è solo la riforma costituzionale ma forse l'ultima chance di credibilità per la politica tutta" dice. "Siamo chiamati a dare nuova speranza al Paese, rendere le istituzioni vive e attuali". E conclude: "La riforma non è frutto di approssimazione casuale, poggia su basi robuste e solide". Per Boschi, "tutto è migliorabile sempre, ma sappiamo che sull'impianto fondamentale della riforma c'è un consenso ampio anche nel mondo accademico". Sassi sui binari - Interviene in Aula il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Vito Petrocelli, chiedendo il rinvio in Commissione del disegno di legge per un ulteriore approfondimento: "Il Presidente del Consiglio ha detto che su questo percorso di riforme il governo intende procedere con il sorriso sulle labbra e con determinazione ferrea. Ha anche detto che se qualcuno volesse mettere un sasso sui binari, loro toglieranno il sasso e andranno avanti. Con lo stesso sorriso, ancora più smagliante, dico a Renzi e al ministro Boschi che nei prossimi giorni continueremo a mettere uno, dieci, centomila sassi sui binari perché questo treno delle riforme nella realtà porta orari e ritardi inammissibili". Finocchiaro - La presidente della prima commissione di palazzo Madama Anna Finocchiaro, in apertura di dibattito, sottolinea che "dire che il lavoro è segnato da fretta, approssimazione e accelerazione non è aderente alla realtà dei fatti". Anche perché, precisa, "ci confrontiamo su un testo che non è quello del governo ma su un testo frutto del lavoro del Parlamento, discusso, in cui molte indicazioni sono state recepite da relatori". Grasso 'stoppa' le polemiche - Prima dell'intervento della relatrice Finocchiaro, il M5S ha chiesto di esaminare un provvedimento sull'abolizione delle province. "Non facciamo polemiche sterili, cerchiamo di andare avanti con il lavoro e cerchiamo di avere comportamenti consoni all'aula" è intervenuto il presidente del Senato Pietro Grasso 'stoppando' la polemica. Di Maio - Intanto su Facebook Luigi Di Maio dei 5 Stelle ricorda che "si iniziano a votare le riforme costituzionali" e invita "a seguire i lavori d'aula dal sito internet e soprattutto a seguire gli interventi dei nostri senatori M5S".