(AdnKronos) - "Oggi firmiamo 24 progetti di sviluppo, per 1,4mld di euro e 25mila posti di lavoro tra creati o salvaguardati, l'80% di questi sono in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia". Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi in occasione della firma a palazzo Chigi di alcuni accordi di sviluppo. "Delle principali aziende interessate, la metà circa sono straniere", ha spiegato il premier sottolineando che "700 milioni sono di investimento pubblico". "Alla fine dei mille giorni l'Italia può essere in condizione di guidare la ripresa economica europea e non essere il fanalino di coda" ha sottolineato Renzi. "Qualche giorno fa alcuni dei nostri commentatori si lamentavano per il fatto che una importante azienda italiana era stata acquisita da un grande gruppo internazionale -ha detto Renzi-. Erano gli stessi che avevano lamentato la mancanza di investimenti stranieri in Italia. Ma o ci lamentamo o perdiamo il controllo, è impossibile lamentarsi delle due cose insieme". Il premier ha spiegato ancora: "Non è il momento di discussioni o polemiche, ma il momento in cui il governo italiano prova a dare un messaggio concreto di investimento sul futuro del Paese partendo dalla politica industriale e questo sarà il cuore dell'operazione mille giorni". Renzi punta sulle riforme, perché, ha sottolineato, "qui si gioca la credibilità della politica", mentre "le immagini cui stiamo assistendo in queste ore è di qualcuno che vuole fermare, ostruire il cammino delle riforme. Sono immagini di chi pensa che si possa continuare ad andare avanti così". "Ma noi abbiamo preso il 41% per per cambiare il Paese e quindi occore fare le riforme e creare occasioni di lavoro -ha sottolineato ancora Renzi-. Le riforme servono a creare posti di lavoro e il governo italiano è impegnato a testa alta e viso aperto in questo".