Diverse opzioni nella partita Alitalia-Etihad, anche un passo indietro di Poste
(AdnKronos) - Ore di intenso lavoro per legali e advisor impegnati nella partita Alitalia-Etihad. Secondo quanto apprende l'Adnkronos da fonti vicine al dossier, sono diverse le opzioni sul tavolo per sciogliere il nodo della partecipazione di Poste, non esclusa quella di un passo indietro della società guidata da Francesco Caio. Con la mediazione costante del governo, si cerca ancora una soluzione che possa tenere insieme le richieste avanzate da Caio, sostanzialmente quella di investire nella nuova e non nella vecchia Alitalia, con le esigenze manifestate da Etihad e dagli altri soci, in testa le banche. Ma i margini di manovra appaiono in questo senso sempre più stretti.
Per questo, tra le simulazioni elaborate dagli advisor, si fa strada anche l'ipotesi di un disimpegno di Poste. In sostanza, non parteciperebbe all'aumento di capitale appena approvato dall'assemblea fino a 250 mln, vedendo diluire la propria quota. Evidentemente, questa strada comporterebbe un maggiore impegno finanziario degli altri soci, a partire da Unicredit, Atlantia e Intesa SanPaolo. In questo senso andrebbe letta la visita di ieri a Palazzo Chigi dell'Ad della banca di piazza Cordusio Federico Ghizzoni e dell'ad di Atlantia Giovani Castellucci.
"Non c'è un piano B, c'è solo un piano A: l'Alitalia può diventare la prima compagnia al mondo oppure 15mila lavoratori vanno a casa". Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi a proposito della vicenda Alitalia, arrivando all'assemblea nazionale del Nuovo centrodestra all'Eur.
"L'ho anche detto al premier Renzi oggi: o c'è lo sviluppo e la crescita della compagnia, oppure l'azienda non ci sarà più", ha precisato Lupi aggiungendo che "solo un marziano potrebbe riuscire a capire le polemiche sulla rappresentatività sindacale. C'è da chiedersi chi si rappresenterebbe se un'azienda non dovesse esserci più". Lupi si è detto comunque ottimista sul fatto che la prossima settimana "si chiude. Ormai non ci si può più girare intorno, il tempo è scaduto è il momento della responsabilità".
